Non tutti hanno la fortuna di possedere una piscina. Le motivazioni sono prevalentemente economiche e di spazio. Per realizzare una piscina serve infatti una fetta di terreno libero oltre al denaro necessario alla costruzione e alla successiva manutenzione.
Chi possiede entrambe le cose può affidarsi a ditte specializzate nella costruzione, ma se si vuole ottenere un risultato che soddisfi in toto le nostre esigenze è meglio documentarsi per scegliere i materiali più adatti. Per la costruzione la scelta ricade in genere sulla muratura o sul prefabbricato. La prima ha sicuramente costi più alti e richiede tempi più lunghi, ma ha il vantaggio di essere più resistente al tempo e se ben tenuta può durare per tantissimi anni. Un altro aspetto da tenere in considerazione è il materiale con cui la piscina dovrà essere ricoperta. Tra i principali il mosaico, il PVC e la resina. Mentre i primi due sono più costosi e tendono a durare di più nel tempo, la resina si rovina più facilmente e per questo necessita di manutenzione più di frequente. Scelti i materiali bisogna valutare il sistema per il ricambio d’acqua. In genere la scelta ricade sul metodo a sfioro o sullo skimmer. Il primo permette di riciclare l’acqua facendola tracimare dal bordo, il secondo raccogliendola attraverso dei bocchettoni.
Infine la manutenzione. C’è chi preferisce rivolgersi a ditte specializzate e chi sceglie il fai-da-te. In quest’ultimo caso di grande aiuto sono le elettropompe, che con semplicità permettono di raccogliere l’acqua all’interno e riversarla fuori per permetterci una pulizia accurata degli spazi interni.
sabato 7 gennaio 2012
mercoledì 4 gennaio 2012
Investire sugli elettrodomestici
Alcune non hanno costi iniziali e da subito ci danno un riscontro in termini economici, come ad esempio ricordarsi di spegnere le luci quando si va in un’altra stanza o chiudere i rubinetti mentre non si usa l’acqua. Altre invece prevedono un investimento iniziale, ma portano risparmio – e quindi guadagno - a medio e lungo periodo. In questo secondo caso un ruolo importante è ricoperto dagli elettrodomestici. Secondo una norma dell’Unione Europea, infatti, ciascun elettrodomestico riporta la sua classe di consumo energetico. Le classi sono sette e vanno dalla G di quelli che prevedono un maggior consumo fino alla A, e in alcuni casi alla A vengono affiancate fino a tre + ad indicare un consumo ancora più basso. Se è vero quindi che questi elettrodomestici hanno un costo più alto, i costi iniziali verranno presto ammortizzati e il risparmio non tarderà ad arrivare con il tempo.
Ma oltre alla classe energetica un’altra accortezza può aiutarci a spendere meno. Se ci dotiamo di elettropompe possiamo attingere a bacini o cisterne per reperire l’acqua necessaria al funzionamento, ad esempio, di lavatrice e lavastoviglie. E se i nostri sforzi saranno costanti potremo riscontrarne i risultati sulle bollette di acqua ed energia!
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