Alcune non hanno costi iniziali e da subito ci danno un riscontro in termini economici, come ad esempio ricordarsi di spegnere le luci quando si va in un’altra stanza o chiudere i rubinetti mentre non si usa l’acqua. Altre invece prevedono un investimento iniziale, ma portano risparmio – e quindi guadagno - a medio e lungo periodo. In questo secondo caso un ruolo importante è ricoperto dagli elettrodomestici. Secondo una norma dell’Unione Europea, infatti, ciascun elettrodomestico riporta la sua classe di consumo energetico. Le classi sono sette e vanno dalla G di quelli che prevedono un maggior consumo fino alla A, e in alcuni casi alla A vengono affiancate fino a tre + ad indicare un consumo ancora più basso. Se è vero quindi che questi elettrodomestici hanno un costo più alto, i costi iniziali verranno presto ammortizzati e il risparmio non tarderà ad arrivare con il tempo.
Ma oltre alla classe energetica un’altra accortezza può aiutarci a spendere meno. Se ci dotiamo di elettropompe possiamo attingere a bacini o cisterne per reperire l’acqua necessaria al funzionamento, ad esempio, di lavatrice e lavastoviglie. E se i nostri sforzi saranno costanti potremo riscontrarne i risultati sulle bollette di acqua ed energia!

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