mercoledì 18 dicembre 2013

Lo Zelten: il dolce di Natale del Trentino Alto Adige


Questo articolo è dedicato a tutti coloro che hanno in programma una vacanza di natale tra le montagne e le splendide valli delle dolomiti. Se l’idea di sciare in trentino è quello che vi ha convinto a visitare queste magnifiche località per la prima volta, state certi che le piste e gli impianti sciistici non saranno l’unica cosa che vi conquisterà.

Uno dei punti di forza del territorio delle dolomiti è infatti, oltre al paesaggio, la tradizione culinaria: spiccatamente tipica e legata alle tradizioni montane di quei luoghi e fatta di piatti nutrienti che venivano preparati soprattutto per affrontare il lavoro nel clima rigido di quei luoghi. Ma è anche una cucina molto semplice e senza fronozoli, legata ai prodotti della terra e dell'allevamento del bestiame. Tra i piatti che sicuramente vi consigliamo di assaggiare uno volta arrivati in Trentino c'è lo Zelten.

Zeleten: il nome deriva dal tedesco e significa "ogni tanto, a volte". A significare qualcosa di eccezionale riservato ai momenti speciali.
Lo zelten è un dolce tipico: fa parte dei cosiddetti Pani Dolci e rientra in quella categoria di ricette della cucina povera. Sostanzialmente si trattava di un pane fatto in casa arricchito che veniva preparato per celebrare i momenti speciali, come il Natale.  Ovviamente con il passare degli anni, e con il miglioramento delle condizioni economiche, la ricetta tradizionale antica si è andata via via arricchendo di nuovi ingredienti e cambiando di famiglia in famiglia.

Ritroviamo la ricetta dello zelten addirittura in manoscritto del 700. Per altri, poi, la ricetta deriva dalla tradizione di un dolce  che si usava preparare il 21 Dicembre alla vigilia di san Tommaso.
Tutta la famiglia partecipava alla preparazione del dolce: in particolare le giovani donne, che avrebbero poi donato lo zelten ai loro futuri fidanzati e sposi. Una volta preparato, il dolce veniva poi segnato e benedetto con una croce dalla donna più anziana della casa e infine infornato.

martedì 10 dicembre 2013

Alla scoperta della cucina tirolese a Plan de Corones


L’area di Plan de Corones in Val Pusteria è un luogo in cui gli appassionati di gastronomia e di piatti tipici altoatesini possono leccarsi i baffi, dove le tradizioni della cucina contadina e ladina si fondono con i sapori delle ricette mediterranee.
Le possibilità di scoprire i piatti tipici della zona sono davvero per tutti i gusti: ristoranti gourmet, presidi dello slow food, cene nei masi e nelle osterie contadine… accomunate tutte da un ingrediente unico, la convivialità tipica della cultura della Val Pusteria. Ma in attesa di gustare dal vivo, magari dopo una intensa giornata di sci, la cucina pusterese vi proponiamo i piatti più deliziosi e tipici della zona. 
Una delle ricette più celebri della cucina pusterese e tirolese sono sicuramente i canederli allo speck: questi grossi gnocchi vengono impastati con pane raffermo, abbondante burro, erbe di montagna e carne affumicata. Si possono cucinare sia in brodo sia asciutti accompagnati da crauti o insalata.
Un’altra ricetta tipica della regione è la minestra d’orzo con speck, piatto tipico dei mesi freddi è ideale per riscaldarsi dopo una fredda giornata all’aria aperta o sulle piste da sci.
Tipico della zona anche il pane di segale della Val Pusteria, insaporito da semi di finocchio e cumino ha un sapore unico. La tradizione contadina prevedeva di preparare questa pagnotta solamente due volte l’anno, nelle stagioni di pausa tra i lavori nei campi, lasciandola seccare per evitare che ammuffisse e mangiandola in un secondo momento inzuppata nelle minestre, zuppe o nel latte per ammorbidirla.
Per quanto riguarda i dolci invece, oltre al celebre strudel di mele nel periodo di Natale in trentino viene cucinato lo Zelten: un dolce risalente al 1700, preparata con farina di segale e decorato con frutta secca e canditi come un vero e proprio gioiello. Secondo la tradizione, anticamente il dolce veniva cucinato dalle donne della famiglia in occasione dell’Avvento, e mangiato o regalato solamente il giorno di Natale. 
Immancabile, soprattutto in inverno, anche il vin brulé: una bevanda calda a base di vino rosso, riscaldato con spezie aromatiche come cannella, chiodi di garofano e scorze di arancia o limone.

giovedì 5 dicembre 2013

Le ghirlande per la tavola

Con l'arrivo dell'autunno, quando le giornate si accorciano ed il buio arriva molto presto, per dare luce e calore alle nostre abitazioni andremo alla scoperta di idee per la casa. Libero sfogo alla fantasia dunque e, per creare un'atmosfera di sicuro effetto, confezioneremo delle piccole ghirlande intrecciate, piene di colore che con pochi gesti renderanno raffinata una tavola apparecchiata anche in modo semplice.
Un'idea è confezionare tante piccole ghirlande per il numero dei commensali intrecciando dei rami di rosmarino decorandole con fiocchetti argentati e, una volta posizionato al centro di ognuna una candela bianca, saremo pronte ad accenderla all'arrivo degli ospiti. Se invece amiamo i colori, la composizione sarà fatta con rametti di pinopiccole mele rossestecche di cannella che diffonderà una fragranza decisa, fette di arancia essiccata e foglie dorate mettendo al centro una candela scenografica sui toni del rosso e dell'arancione: in questo modo avremo realizzato uno splendido centrotavola.
Un'altra idea per confezionare un delizioso centrotavola fatto con i dolciumi (adatto ad un ptranzo per bambini) sarà realizzato dopo che vi sarete procurate delle caramelle foratebiscotti forati a ciambellastecche di cannella (per dare una nota speziata) ed una matassina di rafia rossa.
Tagliate un nastrino di rafia rossa lungo 60 cm, alternate le caramelle colorate ed i biscotti, i bastoncini di cannella e  legate con un fiocco il nastrino. Appoggiate questa composizione comecentrotavola sulla tavola apparecchiata allegramente e, alla fine del pranzo sicuramente non ci sarà più traccia della ghirlanda.
In molti Paesi è tradizione preparare ghirlande di buonaugurio durante i mesi invernali perché sono da sempre simbolo di prosperità e serenità mentre in Italia è usanza addobbare sia la casa che la tavola con ghirlande nel periodo di Natale.

mercoledì 27 novembre 2013

Idee per la casa: come eliminare le macchie più comuni

Per quanto la nostra casa si presenti ben arredata e in ordine, potrebbe essere qualche odiosa macchia qua e là su tende e divani ad attirare maggiormente l’attenzione dei nostri ospiti. Per questo, proponiamo tra le idee per la casa i metodi per eliminare le macchie più comuni.
  • Burro e olio
Tamponate la macchia con carta assorbente, quindi cospargetela di talco pressandolo un po’. Se non bastasse, passateci uno straccetto imbevuto di trielina. Per le fibre sintetiche (acrilico, poliammide, poliestere, elastam, ecc..) utilizzate soltanto uno straccetto imbevuto di acqua e sapone di Marsiglia.
  • Fondotinta, rossetto, mascara e lucido da scarpe
Strofinate la chiazza con uno straccetto imbevuto di trielina, quindi tamponate con carta assorbente. Sintetici: acqua e sapone
  • Grasso di auto o bicicletta
Passate sulla macchia glicerina, quindi tamponate con trielina e assorbite con talco. Sui sintetici niente trielina
  • Aceto, vino, vomito, pomodoro, frutta e maionese
Versate 1 cucchiaio di ammoniaca in 4 cucchiai di acqua e pulite con questa soluzione
  • Resina
Strofinate la macchia con acquaragia
  • Caffè e tè
Strofinate subito l’imbrattatura con uno straccetto imbevuto di acqua minerale frizzante
  • Deodorante e profumo
Tamponate la macchia con acqua ossigenata a 12 volumi, quindi con una miscela di acqua fredda e aceto
  • Muffa
Queste macchie richiedono una notte in ammollo in acqua tiepida e perborato, quindi nell’ultimo risciacquo aggiungete all’acqua il succo di un limone
  • Ruggine
Strofinate con sale fino mescolato al succo di un limone e sciacquate subito con acqua fredda
  • Nicotina
Tamponate la macchia con alcool puro
  • Biro e mercurocromo
Ponete sotto al tessuto carta assorbente e passateci sopra alcool puro
  • Smalto per unghie
Togliete l’eccesso con cotone idrofilo, quindi mettete sotto al tessuto carta assorbente e tamponate sopra con acetone
  • Cioccolato
Strofinate con acqua tiepida e borato di sodio. Sintetici: acqua ossigenata diluita con acqua
  • Sangue e sudore
Strofinate con una soluzione a base di acqua fredda e ammoniaca

giovedì 21 novembre 2013

Gli eventi da non perdere della stagione invernale delle Dolomiti


Sulle Dolomiti la stagione sciistica sta per iniziare. Preparatevi quindi a fare le valigie e partire per un weekend emozionante, fatto di sport e avventure nella neve, divertimento per grandi e bambini e tante sorprese enogastronomiche che vi stuzzicheranno il palato, avrete solo voglia di restare. Alcuni impianti sono già aperti, ma dal 30 novembre tutte le piste, comprese le piste Plan De Corones, quelle della Val di Fassa e della Val di Fiemme,saranno accessibili ai turisti e agli sportivi. Tuttavia sono previsti per gennaio i primi eventi che caratterizzeranno la stagione invernale sulle Dolomiti.

A Plan de Corones, ogni giovedì del mese si terrà l’evento Fire & Ice Skishow organizzato dalla scuola di sci Kron di Valdaora e la scuola di sci Cima, insieme al Club Freestyle Vitamin F. Durante lo show sciatori e snowborders professionisti si esibiranno in acrobazie adrenaliniche che lasceranno a bocca aperta gli spettatori, il tutto con musica e fuochi d’artificio. Uno spettacolo acrobatico da non perdere.

In Alta Badia dal 19 al 24 gennaio è in programma la nona edizione di Chef’s Cup Südtirol: cucina, sport e divertimento per devolvere il ricavato in beneficienza. Prodotti tipici della zona cucinati da esperti chef e assaggi dei migliori vini delle Dolomiti, per una serata divertente e curiosa.

La Marcialonga di Fiemme e Fassa è in programma per il 26 gennaio, una gara di sci di fondo a cui parteciperanno sciatori da tutto il mondo. Eventi per tutte le età e le discipline. L’evento è organizzato in collaborazione con LILT, la lega italiana per la lotta contro i tumori, che riceverà il ricavato dell’evento.

venerdì 8 novembre 2013

Svecchiamo oggetti inutilizzati rivestendoli di gesso

Con l’avvicinarsi del Natale occorrono nuove idee per la casa sia se prevediamo di accogliere degli ospiti  sia per realizzare bei regali personalizzati a basso costo. Un oggetto di legno inutilizzato da tempo, tipo un vecchio vassoio, una scatola o un mastello, può tornare a nuova vita grazie alla tecnica della ingessatura.
Occorrente:
  • Oggetto in legno
  • 1 confezione di gesso bianco acrilico Maimeri
  • Foglie artificiali di plastica o di stoffa
  • Pennellessa di setola
  • Carta abrasiva per carteggiare
  • Colla a caldo
  • Colla vinilica
  • Pennello
Esecuzione:
Pulite l’oggetto da svecchiare con un panno asciutto, carteggiatelo con cura e quindi asportatene la polvere con l’aiuto di un pennello. Diluite in una tazza 1 cucchiaio di colla vinilica con 3 cucchiai di acqua fredda e rivestitevi tutta la superficie dell’oggetto da trattare.
Quando sarà asciutto (nella bella stagione è consigliabile esporlo al sole), con la colla a caldo incollatevi le foglie artificiali disponendole un po’ a casaccio, come se fossero state fatte cadere dal vento, mettendone parecchia al di sotto in modo che risultino in rilievo rispetto alla superficie. Stendete ora diversi strati sottili di gesso acrilico diluito con acqua, seguendo le istruzioni riportate sulla confezione. Fate essiccare mezz’ora fra uno strato e l’altro (un po’ di più durante l’inverno) e prima di stendere nuovo gesso carteggiate e spolverate nuovamente. Alla fine attendete 24 ore prima di utilizzare l’oggetto ingessato, che sarà molto bello anche lasciato in bianco, altrimenti potete verniciarlo con qualsiasi colore a tempera, acrilico o ad olio.  

domenica 3 novembre 2013

Apertura DolomitiSuperski e novità sulle piste


Avete fatto gli ultimi giri di shopping nei negozi di articoli sportivi e sport invernali o alla ricerca dell’ultimo trend  in fatto di moda invernale? Ci auguriamo di si, perché il tempo è agli sgoccioli e la partenza per la vacanza o i week end sulla neve è alle porte.

 Mentre infatti già sono agibili alcuni impianti come Cervinia e Val Senales è il 30 Novembre che si apriranno davvero le danze e si potrà dare il via alla stagione vera e propria.  E’ quello infatti il giorno deciso da Dolomiti Superski per l’apertura delle loro piste e impianti.
I comprensori offriranno quest’anno diverse novità a partire dal nuovo impianto di risalita Dantercippes: una cabinovia a 10 posti appena inaugurata con tanto di stazione intermedia. 
Ma non solo: in quasi tutte le località sono state apportate migliorie, che sia un nuovo impianto di risalita o un nuovo sistema di innevamento. 

Addirittura a Plan de Corones si è deciso di realizzare “ Alpen” : una nuova cabinovia a 10 posti ad agganciamento automatico in sostituzione di quella esistente. La chicca è che il nuovo impianto offre un sistema di WIFI gratuito in tutte le cabine, a disposizione per l’intero tragitto. Insomma il sistema ci offre la possibilità di connettersi gratuitamente alla rete durante il tragitto, basta un qualsiasi device portatile, smartphone o tablet. 

Una piccola innovazione che però siamo sicuri farà piacere a tutti gli sciatori di Plan de Corones. E siamo altrettanto sicuri che assisteremo ad un boom su Instagram et similia di foto postate in sospeso tra le montagne. Non ci resta che aspettare allora il primo scatto VIP.