mercoledì 18 dicembre 2013

Lo Zelten: il dolce di Natale del Trentino Alto Adige


Questo articolo è dedicato a tutti coloro che hanno in programma una vacanza di natale tra le montagne e le splendide valli delle dolomiti. Se l’idea di sciare in trentino è quello che vi ha convinto a visitare queste magnifiche località per la prima volta, state certi che le piste e gli impianti sciistici non saranno l’unica cosa che vi conquisterà.

Uno dei punti di forza del territorio delle dolomiti è infatti, oltre al paesaggio, la tradizione culinaria: spiccatamente tipica e legata alle tradizioni montane di quei luoghi e fatta di piatti nutrienti che venivano preparati soprattutto per affrontare il lavoro nel clima rigido di quei luoghi. Ma è anche una cucina molto semplice e senza fronozoli, legata ai prodotti della terra e dell'allevamento del bestiame. Tra i piatti che sicuramente vi consigliamo di assaggiare uno volta arrivati in Trentino c'è lo Zelten.

Zeleten: il nome deriva dal tedesco e significa "ogni tanto, a volte". A significare qualcosa di eccezionale riservato ai momenti speciali.
Lo zelten è un dolce tipico: fa parte dei cosiddetti Pani Dolci e rientra in quella categoria di ricette della cucina povera. Sostanzialmente si trattava di un pane fatto in casa arricchito che veniva preparato per celebrare i momenti speciali, come il Natale.  Ovviamente con il passare degli anni, e con il miglioramento delle condizioni economiche, la ricetta tradizionale antica si è andata via via arricchendo di nuovi ingredienti e cambiando di famiglia in famiglia.

Ritroviamo la ricetta dello zelten addirittura in manoscritto del 700. Per altri, poi, la ricetta deriva dalla tradizione di un dolce  che si usava preparare il 21 Dicembre alla vigilia di san Tommaso.
Tutta la famiglia partecipava alla preparazione del dolce: in particolare le giovani donne, che avrebbero poi donato lo zelten ai loro futuri fidanzati e sposi. Una volta preparato, il dolce veniva poi segnato e benedetto con una croce dalla donna più anziana della casa e infine infornato.

martedì 10 dicembre 2013

Alla scoperta della cucina tirolese a Plan de Corones


L’area di Plan de Corones in Val Pusteria è un luogo in cui gli appassionati di gastronomia e di piatti tipici altoatesini possono leccarsi i baffi, dove le tradizioni della cucina contadina e ladina si fondono con i sapori delle ricette mediterranee.
Le possibilità di scoprire i piatti tipici della zona sono davvero per tutti i gusti: ristoranti gourmet, presidi dello slow food, cene nei masi e nelle osterie contadine… accomunate tutte da un ingrediente unico, la convivialità tipica della cultura della Val Pusteria. Ma in attesa di gustare dal vivo, magari dopo una intensa giornata di sci, la cucina pusterese vi proponiamo i piatti più deliziosi e tipici della zona. 
Una delle ricette più celebri della cucina pusterese e tirolese sono sicuramente i canederli allo speck: questi grossi gnocchi vengono impastati con pane raffermo, abbondante burro, erbe di montagna e carne affumicata. Si possono cucinare sia in brodo sia asciutti accompagnati da crauti o insalata.
Un’altra ricetta tipica della regione è la minestra d’orzo con speck, piatto tipico dei mesi freddi è ideale per riscaldarsi dopo una fredda giornata all’aria aperta o sulle piste da sci.
Tipico della zona anche il pane di segale della Val Pusteria, insaporito da semi di finocchio e cumino ha un sapore unico. La tradizione contadina prevedeva di preparare questa pagnotta solamente due volte l’anno, nelle stagioni di pausa tra i lavori nei campi, lasciandola seccare per evitare che ammuffisse e mangiandola in un secondo momento inzuppata nelle minestre, zuppe o nel latte per ammorbidirla.
Per quanto riguarda i dolci invece, oltre al celebre strudel di mele nel periodo di Natale in trentino viene cucinato lo Zelten: un dolce risalente al 1700, preparata con farina di segale e decorato con frutta secca e canditi come un vero e proprio gioiello. Secondo la tradizione, anticamente il dolce veniva cucinato dalle donne della famiglia in occasione dell’Avvento, e mangiato o regalato solamente il giorno di Natale. 
Immancabile, soprattutto in inverno, anche il vin brulé: una bevanda calda a base di vino rosso, riscaldato con spezie aromatiche come cannella, chiodi di garofano e scorze di arancia o limone.

giovedì 5 dicembre 2013

Le ghirlande per la tavola

Con l'arrivo dell'autunno, quando le giornate si accorciano ed il buio arriva molto presto, per dare luce e calore alle nostre abitazioni andremo alla scoperta di idee per la casa. Libero sfogo alla fantasia dunque e, per creare un'atmosfera di sicuro effetto, confezioneremo delle piccole ghirlande intrecciate, piene di colore che con pochi gesti renderanno raffinata una tavola apparecchiata anche in modo semplice.
Un'idea è confezionare tante piccole ghirlande per il numero dei commensali intrecciando dei rami di rosmarino decorandole con fiocchetti argentati e, una volta posizionato al centro di ognuna una candela bianca, saremo pronte ad accenderla all'arrivo degli ospiti. Se invece amiamo i colori, la composizione sarà fatta con rametti di pinopiccole mele rossestecche di cannella che diffonderà una fragranza decisa, fette di arancia essiccata e foglie dorate mettendo al centro una candela scenografica sui toni del rosso e dell'arancione: in questo modo avremo realizzato uno splendido centrotavola.
Un'altra idea per confezionare un delizioso centrotavola fatto con i dolciumi (adatto ad un ptranzo per bambini) sarà realizzato dopo che vi sarete procurate delle caramelle foratebiscotti forati a ciambellastecche di cannella (per dare una nota speziata) ed una matassina di rafia rossa.
Tagliate un nastrino di rafia rossa lungo 60 cm, alternate le caramelle colorate ed i biscotti, i bastoncini di cannella e  legate con un fiocco il nastrino. Appoggiate questa composizione comecentrotavola sulla tavola apparecchiata allegramente e, alla fine del pranzo sicuramente non ci sarà più traccia della ghirlanda.
In molti Paesi è tradizione preparare ghirlande di buonaugurio durante i mesi invernali perché sono da sempre simbolo di prosperità e serenità mentre in Italia è usanza addobbare sia la casa che la tavola con ghirlande nel periodo di Natale.

mercoledì 27 novembre 2013

Idee per la casa: come eliminare le macchie più comuni

Per quanto la nostra casa si presenti ben arredata e in ordine, potrebbe essere qualche odiosa macchia qua e là su tende e divani ad attirare maggiormente l’attenzione dei nostri ospiti. Per questo, proponiamo tra le idee per la casa i metodi per eliminare le macchie più comuni.
  • Burro e olio
Tamponate la macchia con carta assorbente, quindi cospargetela di talco pressandolo un po’. Se non bastasse, passateci uno straccetto imbevuto di trielina. Per le fibre sintetiche (acrilico, poliammide, poliestere, elastam, ecc..) utilizzate soltanto uno straccetto imbevuto di acqua e sapone di Marsiglia.
  • Fondotinta, rossetto, mascara e lucido da scarpe
Strofinate la chiazza con uno straccetto imbevuto di trielina, quindi tamponate con carta assorbente. Sintetici: acqua e sapone
  • Grasso di auto o bicicletta
Passate sulla macchia glicerina, quindi tamponate con trielina e assorbite con talco. Sui sintetici niente trielina
  • Aceto, vino, vomito, pomodoro, frutta e maionese
Versate 1 cucchiaio di ammoniaca in 4 cucchiai di acqua e pulite con questa soluzione
  • Resina
Strofinate la macchia con acquaragia
  • Caffè e tè
Strofinate subito l’imbrattatura con uno straccetto imbevuto di acqua minerale frizzante
  • Deodorante e profumo
Tamponate la macchia con acqua ossigenata a 12 volumi, quindi con una miscela di acqua fredda e aceto
  • Muffa
Queste macchie richiedono una notte in ammollo in acqua tiepida e perborato, quindi nell’ultimo risciacquo aggiungete all’acqua il succo di un limone
  • Ruggine
Strofinate con sale fino mescolato al succo di un limone e sciacquate subito con acqua fredda
  • Nicotina
Tamponate la macchia con alcool puro
  • Biro e mercurocromo
Ponete sotto al tessuto carta assorbente e passateci sopra alcool puro
  • Smalto per unghie
Togliete l’eccesso con cotone idrofilo, quindi mettete sotto al tessuto carta assorbente e tamponate sopra con acetone
  • Cioccolato
Strofinate con acqua tiepida e borato di sodio. Sintetici: acqua ossigenata diluita con acqua
  • Sangue e sudore
Strofinate con una soluzione a base di acqua fredda e ammoniaca

giovedì 21 novembre 2013

Gli eventi da non perdere della stagione invernale delle Dolomiti


Sulle Dolomiti la stagione sciistica sta per iniziare. Preparatevi quindi a fare le valigie e partire per un weekend emozionante, fatto di sport e avventure nella neve, divertimento per grandi e bambini e tante sorprese enogastronomiche che vi stuzzicheranno il palato, avrete solo voglia di restare. Alcuni impianti sono già aperti, ma dal 30 novembre tutte le piste, comprese le piste Plan De Corones, quelle della Val di Fassa e della Val di Fiemme,saranno accessibili ai turisti e agli sportivi. Tuttavia sono previsti per gennaio i primi eventi che caratterizzeranno la stagione invernale sulle Dolomiti.

A Plan de Corones, ogni giovedì del mese si terrà l’evento Fire & Ice Skishow organizzato dalla scuola di sci Kron di Valdaora e la scuola di sci Cima, insieme al Club Freestyle Vitamin F. Durante lo show sciatori e snowborders professionisti si esibiranno in acrobazie adrenaliniche che lasceranno a bocca aperta gli spettatori, il tutto con musica e fuochi d’artificio. Uno spettacolo acrobatico da non perdere.

In Alta Badia dal 19 al 24 gennaio è in programma la nona edizione di Chef’s Cup Südtirol: cucina, sport e divertimento per devolvere il ricavato in beneficienza. Prodotti tipici della zona cucinati da esperti chef e assaggi dei migliori vini delle Dolomiti, per una serata divertente e curiosa.

La Marcialonga di Fiemme e Fassa è in programma per il 26 gennaio, una gara di sci di fondo a cui parteciperanno sciatori da tutto il mondo. Eventi per tutte le età e le discipline. L’evento è organizzato in collaborazione con LILT, la lega italiana per la lotta contro i tumori, che riceverà il ricavato dell’evento.

venerdì 8 novembre 2013

Svecchiamo oggetti inutilizzati rivestendoli di gesso

Con l’avvicinarsi del Natale occorrono nuove idee per la casa sia se prevediamo di accogliere degli ospiti  sia per realizzare bei regali personalizzati a basso costo. Un oggetto di legno inutilizzato da tempo, tipo un vecchio vassoio, una scatola o un mastello, può tornare a nuova vita grazie alla tecnica della ingessatura.
Occorrente:
  • Oggetto in legno
  • 1 confezione di gesso bianco acrilico Maimeri
  • Foglie artificiali di plastica o di stoffa
  • Pennellessa di setola
  • Carta abrasiva per carteggiare
  • Colla a caldo
  • Colla vinilica
  • Pennello
Esecuzione:
Pulite l’oggetto da svecchiare con un panno asciutto, carteggiatelo con cura e quindi asportatene la polvere con l’aiuto di un pennello. Diluite in una tazza 1 cucchiaio di colla vinilica con 3 cucchiai di acqua fredda e rivestitevi tutta la superficie dell’oggetto da trattare.
Quando sarà asciutto (nella bella stagione è consigliabile esporlo al sole), con la colla a caldo incollatevi le foglie artificiali disponendole un po’ a casaccio, come se fossero state fatte cadere dal vento, mettendone parecchia al di sotto in modo che risultino in rilievo rispetto alla superficie. Stendete ora diversi strati sottili di gesso acrilico diluito con acqua, seguendo le istruzioni riportate sulla confezione. Fate essiccare mezz’ora fra uno strato e l’altro (un po’ di più durante l’inverno) e prima di stendere nuovo gesso carteggiate e spolverate nuovamente. Alla fine attendete 24 ore prima di utilizzare l’oggetto ingessato, che sarà molto bello anche lasciato in bianco, altrimenti potete verniciarlo con qualsiasi colore a tempera, acrilico o ad olio.  

domenica 3 novembre 2013

Apertura DolomitiSuperski e novità sulle piste


Avete fatto gli ultimi giri di shopping nei negozi di articoli sportivi e sport invernali o alla ricerca dell’ultimo trend  in fatto di moda invernale? Ci auguriamo di si, perché il tempo è agli sgoccioli e la partenza per la vacanza o i week end sulla neve è alle porte.

 Mentre infatti già sono agibili alcuni impianti come Cervinia e Val Senales è il 30 Novembre che si apriranno davvero le danze e si potrà dare il via alla stagione vera e propria.  E’ quello infatti il giorno deciso da Dolomiti Superski per l’apertura delle loro piste e impianti.
I comprensori offriranno quest’anno diverse novità a partire dal nuovo impianto di risalita Dantercippes: una cabinovia a 10 posti appena inaugurata con tanto di stazione intermedia. 
Ma non solo: in quasi tutte le località sono state apportate migliorie, che sia un nuovo impianto di risalita o un nuovo sistema di innevamento. 

Addirittura a Plan de Corones si è deciso di realizzare “ Alpen” : una nuova cabinovia a 10 posti ad agganciamento automatico in sostituzione di quella esistente. La chicca è che il nuovo impianto offre un sistema di WIFI gratuito in tutte le cabine, a disposizione per l’intero tragitto. Insomma il sistema ci offre la possibilità di connettersi gratuitamente alla rete durante il tragitto, basta un qualsiasi device portatile, smartphone o tablet. 

Una piccola innovazione che però siamo sicuri farà piacere a tutti gli sciatori di Plan de Corones. E siamo altrettanto sicuri che assisteremo ad un boom su Instagram et similia di foto postate in sospeso tra le montagne. Non ci resta che aspettare allora il primo scatto VIP.

giovedì 24 ottobre 2013

Slope Food: aperitivo in pista in Alta Badia


Lo street food si sa, soprattutto all'ora dell’aperitivo,  impazza in ogni metropoli che si rispetti. Quest’anno però, a partire dal 15 dicembre,  lo si può trovare anche sulle splendide piste del comprensorio tra Corvara, La villa e San Cassiano.
Si chiama Slope Food, letteralmente "stuzzichino in pista" e si preannuncia come l’evento adatto per ribadire il forte  il legame tra enogastronomia e sport sciistici che da sempre caratterizza le vacanze in trentino. Avvisati, quindi, i palati di tutti coloro che per il break invernale hanno scelto di sciare in Alto Adige.

In particolare, la manifestazione si svolgerà a partire dal 15 dicembre e durerà per tutta la stagione sciistica. La location varrebbe da sola la partecipazione all'evento: 14 rifugi dislocati tra le piste dell’Alta Badia. Se poi alla bellezza delle piste trentine si aggiungono 14 chef stellati, l'evento si annuncia come da non perdere. I cuochi si cimenteranno nella preparazione di finger food e aperitivi per gli sciatori, i quali, sciando da un rifugio all'altro, potranno approfittare della rara occasione di gustare uno "stuzzichini" stellato. Trattandosi di aperitivi, inoltre, una particolare attenzione sarà ovviamente riservata alla scelta dei vini più appropriati per accompagnare le creazioni degli chef. Una selezione che comprenderà specialità locali, ma anche vini internazionali, scelti accuratamente da esperti sommelier con l’intento di esaltare il meglio della cucina proposta. Questi tutti nomi dei rifugi che parteciperanno alla manifestazione: Club Moritzino, Bamby, I Tablà, Bioch, Las Vegas, Ciampai, Pralongià, Piz Arlara, Col Alt, Mesoles, Jimmi, Lèe, I Tamà e Nagler.

Per non deludere chi ha apprezzato lo Slope Food lo scorso anno, inoltre, gli organizzatori hanno scelto di apportare alcune novità per la stagione 2013/2014.

Per prima cosa nella scelta degli chef entrano in gioco delle (meritatissime) quote rosa: i cuochi saranno quindi metà uomini e metà donne. Uno sorta di sfida culinaria dove sarà lo sciatore a dover decretare quale, tra la squadra maschile e quella femminile, si aggiudicherà il premio del gusto migliore.

In secondo luogo, previsto quest’anno un prezzo unitario per l’aperitivo Slope Food.  Il costo di un piatto Slope, cioè di un piatto creato da uno degli chef accompagnato da un bicchiere di vino, sarà, dunque,  in tutti i rifugi e per tutti i cuochi di 12 euro.

Ultima novità, la possibilità di una Slope Food Card: con la possibilità di gustare tre piatti Slope Food in tre rifugi diversi, ad un prezzo speciale e con validità lungo tutta la stagione sciistica.

venerdì 11 ottobre 2013

Cucina tirolese: i piatti tipici dell’Alpe di Siusi


Una delle caratteristiche più celebri della zona dell’Alpe di Siusi è sicuramente le tradizione culinaria altoatesina, cucina che fonde nelle sue ricette  i sapori tipici della cucina tirolese con quelli più diffusi della cucina italiana. Basta pensare che l’Alto Adige con ben 20 stelle Michelin è la regione più premiata dalla guida francese per rendersi conto della genuinità e della bontà delle ricette della tradizione locale.

La cucina tirolese è caratterizzata da piatti tipicamente molto proteici e grassi, adatti alla vita e al freddo di montagna. 

Uno dei piatti più celebri dell’Alpe di Siusi sono sicuramente i canederli: grossi gnocchi di pane solitamente preparati con speck, formaggio o erbe a seconda dei gusti, che vengono bolliti in acqua salata e conditi con il brodo di cottura o burro fuso. È un piatto che si rifà alla tradizione contadina, per recuperare il cibo avanzato in un unico piatto. 

Un altro piatto tipico della regione, ideale per l’autunno, sono le zuppe che spesso e volentieri vengono consumate come prima portata. Generalmente sono preparate con ortaggi, anche se una delle più tipiche è la zuppa d’orzo alla tirolese: tipica delle Dolomiti, questa zuppa è molto ricca ed è ideale anche come piatto unico, magari arricchita da speck o altra carne affumicata e accompagnata da qualche fetta di pane integrale o di segale. 

Il pane nero di segale è un ottimo accompagnamento per i piatti altoatesini: alimento tipicamente povero, questo pane è solitamente consumato in tavola con olio o per accompagnare le zuppe, o a colazione con un goloso strato di marmellata.

Da non dimenticarsi i formaggi, molto ricercati. Uno dei più celebri della zona è il Graukäse, formaggio magro prodotto con latte acido e senza aggiunta di caglio, dal sapore piuttosto piccante ed acre. 

Le ricette altoatesine non si esauriscono di certo qui, ma immancabile per concludere una cena tipica è lo strudel di mele che, forse non tutti sanno, ha in realtà origini turche. Diventato popolare nella regione grazie alla grande abbondanza di mele, ingrediente fondamentale della ricetta, lo strudel è cucinato con pasta sfoglia, uvetta, pinoli, cannella e le immancabili mele.

venerdì 20 settembre 2013

Le Dolomiti: le montagne più belle del mondo




Le Dolomiti sono ritenute le montagne più belle del mondo, dichiarate come il migliore esempio di architettura naturale, sono state inoltre proclamate Patrimonio Naturale dell’Umanità dall’Unesco nel 2009.  

Le montagne delle Dolomiti infatti regalano un panorama spettacolare a tutti coloro che decidono di trascorrere un periodo di vacanza tra queste vette. Sciare Alto Adige non è l’unico passatempo, certamente gli esperti della montagna si trovano a loro agio in questo paesaggio, con piste da sci all’avanguardia nel divertimento e nella sicurezza. 

E mentre gli adulti si potranno godere le piste da sci e snowboard i bambini si potranno divertire partecipando alle gare di palle di neve organizzate.


Tuttavia chi non è esperto potrà comunque passare giornate divertenti: escursioni nei molteplici parchi naturali di sconfinata bellezza, una giornata di relax nei tanti centri benessere, un giro di shopping per le città o una gita all’insegna della gastronomia tipica del posto.

giovedì 29 agosto 2013

La Dispensa di Fiè: una tradizione culinaria dell’Alpe di Siusi


Le Dolomiti in ottobre diventano ancora più golose, con la Dispensa di Fiè. Si tratta di una delle tradizioni più note dell’Alpe di Siusi: una iniziativa culinaria che si svolge ogni Ottobre, e quest’anno sarà alla sua 36esima edizione.

È un evento imperdibile per tutti gli appassionati della buona cucina tradizionale e regionale: per tutto il mese di Ottobre i gastronomi di Fiè allo Sciliar, si riuniscono per una manifestazione che porta in tavola il piacere della cucina locale, con piatti preparati secondo antiche ricette rivisitate con sapori più moderne. I piatti più tradizionali e tipici della regione verranno così rivisitati da gastronomi e grandi chef con rivisitazioni singolari, con la possibilità di apprezzare i prodotti genuini di montagna, in mezzo allo straordinario paesaggio delle Dolomiti.

In questa manifestazione tutti gli esercizi gastronomici della zona – pizzerie o ristoranti di alberghi a quattro stelle – si riuniscono per cucinare le tipicità più squisite della tradizione culinaria locale, fin dal 1978, anno in cui la Dispensa di Fiè ha preso vita.

Insomma, un appuntamento gustoso per chi si recherà nell’area vacanze dell’Alpe di Siusi, dove i visitatori potranno gustare i piatti tipici e scoprire i laboratori del gusto tradizionale della regione, dove i cuochi di tutte le attività daranno sfogo alla loro passione per la cucina realizzando i piatti più tipici della cucina altoatesina locale con latte e formaggi dalle malghe, prodotti naturali della terra e selvaggina locale.

giovedì 25 luglio 2013

I magnifici castelli del Trentino



L’italia , ricca di storia, ospita molteplici castelli e rocche meravigliosi da visitare per immergersi nella tradizione e nella cultura locale. 

In Trentino Alto-Adige, ad esempio, si possono visitare e ammirare il Castel Bragher, il Castel Campo, il Castel Restor, il Castel Caldes, solo per citarne alcuni. Non è solo una regione ottima per il turismo invernale e per chi ama Sciare, ma anche in estate si possono ammirare le valli che generalmente ospitano questi meravigliosi castelli di epoca lontana. 

Il Castel Bragher si erge nella strada che porta da Taio a Coredo, inizialmente di proprietà di Bragherio di Coredo nel XIII è oggi proprietà della ricca famiglia Thun. 

Il Castel Campo è un affascinante castello situato nella Piana di Lomaso, ospita tre torri ed un’elegante corte interna. Il castello è di stile medievale, molto romantico con accenni in stile neogotico. Questa moltitudine di stili contrapposti sono il frutto di moltissime ristrutturazioni nel corso degli anni, ma sono anche la fortuna di questo castello, unico nel suo genere.

Un piccolo sentiero permette di arrivare al Castel Restor in poco tempo, situato sul Monte S.Martino dal 1265, oggi, grazie ai lavori di restauro resta visibile la torre di granito e la muraglia di cinta. 

La cultura veneta, lombarda e tedesca fa nascere il Castel Caldes, incontro di stili e tradizioni diversi che lo vedono unico nel suo genere. Ampliato più volte nel corso degli anni, è oggi proprietà della provincia di Trento. Elegante con i suoi soffitti affrescati e la piccola chiesetta dedicata alla Beata Vergina Meria è aperto al pubblico solo in occasione di eventi organizzati dal comune di Caldes.

Questi solo alcuni dei tantissimi castelli che vale la pena vedere in Trentino, passeggiando tra le valli se ne possono scorgere alcuni tra i più maestosi. Una vacanza in Trentino, quindi vuol dire anche questo: cultura e tradizione.

mercoledì 17 luglio 2013

Storia e meraviglie del Passo San Pellegrino

Moena è il primo paese che si trova entrando nella Val di Fassa, una delle principali valli dolomitiche trentine. Meta ideale per le vacanze in famiglia, a Moena si possono trovare attività sportive, culturali e in mezzo alla natura adatte a tutti, dai più grandi ai piccini.
Tra le numerose località magiche della Val di Fassa, nei pressi di Moena, una meta da non perdere è il Passo San Pellegrino, fondamentale crocevia sin dai tempi delle crociate, utilizzato come collegamento tra la Germania e Venezia, dove i pellegrini si imbarcavano per la Terra Santa. 
Il valico è situato a 1918 m di latitudine e mette in comunicazione la Val di Fassa, della quale fa anche parte Moena, con la Val Bois. È considerato una delle più affascinanti località turistiche delle Dolomiti, il Passo è imperdibile sia in inverno, facendo parte del comprensorio di Dolomiti Superski, sia in estate con le numerose attività all’aria aperta che vi si possono praticare: escursioni, trekking, nordic walking, mountain bike, passeggiate a cavallo…
Variegata è anche l’offerta di rifugi, malghe e baite dove gli amanti delle tipicità culinarie possono gustare le più squisite specialità gastronomiche montane. Il primo albergo al Passo risale addirittura al 1358, quando alcuni abitanti di Moena edificarono un ospizio che si trasformò presto in un albergo disponibile ai viaggiatori di passaggio per quella via di montagna. Il nome del Passo deriva proprio dai primissimi gestori dell’ospizio: i frati pellegrini. Purtroppo andato distrutto durante la I Guerra Mondiale, l’ospizio venne ricostruito su lato opposto della strada rispetto alla sua posizione originaria, diventando al giorno d’oggi uno spazio dedicato ad esposizioni culturali.
Dopo la I Guerra Mondiale, grazie agli interventi di recupero dell’associazione “Sul fronte dei ricordi”, il passo venne valorizzato e cominciò a diventare una meta turistica; negli stessi anni venne costruito anche il primo skilift, realizzato in legno.

giovedì 27 giugno 2013

Vacanze sci indimenticabili sulle Dolomiti

Organizzare e trascorrere le vacanze invernali sulle Dolomiti è un’esperienza affascinante e indimenticabile grazie agli incontaminati paesaggi naturali, ai monti nominati Patrimonio Naturale dell’UNESCO, alle rinomate piste da sci e alle tradizioni tipiche della regione che rendono ogni vacanza unica.

Le Dolomiti sono la meta ideale per gli appassionati della montagna che vogliono passare delle vacanze sci durante le quali non limitarsi solamente alle giornate sulle piste, ma con la possibilità di organizzare delle giornate in mezzo alla natura, assaporare i piatti tipici e la cultura della zona. 

Sulle Dolomiti ogni appassionato di sport invernali può sciare in tutte le 12 località del comprensorio Dolomiti Superski, distribuite tra il Veneto, il Trentino e l’Alto Adige,  con un unico skipass per ben 1200 km di piste percorribile, senza contare i 1177 km di piste da fondo, i percorsi di sci alpinismo o la possibilità di organizzare escursioni con le ciaspole, in mezzo alla natura e lontano dalle piste più affollate, andare a pattinare o ancora di arrampicarsi sul ghiaccio delle cascate!

Nelle città e nei borghi invece, si possono trovare oltre ai numerosi ristoranti e baite dove gustare i piatti tipici della zona, anche luoghi culturali come chiese, musei e monumenti per scopre la cultura e le tradizioni locali.

martedì 25 giugno 2013

Una vacanza sci in Alto Adige

L’Alto Adige è considerato in tutta Italia come una delle mete imperdibili per gli appassionati di sci grazie ai comprensori sciistici moderni e all’avanguardia, ma soprattutto grazie alle maestose cime delle Dolomiti, che offrono piste di sci adatte a tutti i livelli e paesaggi innevati di rara bellezza, tanto da essere state inserite nel 2009 come Patrimonio Naturale dell’UNESCO.

Con le sue attrezzature e impianti di risalita, il comprensorio di Dolomiti Superski comprende ben 12 aree sciistiche altoatesine, tra le quali: Plan de Corones, l’Alpe di Siusi, le Dolomiti di Sesto e l’Alta Pusteria, Obereggen, la Valle di Isarco e tante altre, tutte accessibili con un solo skipass. Il comprensorio offre piste e percorsi per tutti i gusti: dalle piste più semplici e battute per i principianti, ad emozionanti fuoripista nella natura più incontaminata… per concludere la giornata con numerose attività après ski nelle baite e caffè a bordo pista, magari contemplando il tramonto che illumina di rosso e arancione le vette delle montagne, grazie al fenomeno dell’Enrosadira.

Ovviamente le attività invernali in Alto Adige non si fermano certo allo sci da discesa, e oltre allo sci fi fondo, di alpinismo o allo snowboard, sono numerose le altre attività come le ciaspolate, le camminate sulla neve, le escursioni con gli slittini o pomeriggi passati a pattinare sul ghiaccio.

Insomma, in questa regione la scelta è praticamente illimitata tra le numerose località dove decidere di soggiornare e i vari sport invernali che si possono praticare… non resta che scegliere e organizzare una vacanza invernali per sciare in Alto Adige con la famiglia o i propri amici!

giovedì 13 giugno 2013

Divertimento gree in Alpe di Siusi



Quest’anno è di moda il turismo green. Lo sanno bene gli abitanti e i turisti della Val Gardena che quest’anno, a partire da settembre, ha organizzato molteplici eventi sull’Alpe di Siusi e all’interno delle valli per favorire lo sport, il relax e tutto il divertimento a basso impatto ambientale.

Dal 7 al 14 settembre si svolgerà “la settimana alpina”, una settimana dedicata agli appassionati della montagna, non solo professionisti ma anche semplici escursionisti amanti della natura.
Tutta la settimana sarà occupata da eventi diurni e notturni, l’attraversata della valle in sella si terrà il 12 settembre, mentre l’11 sarà la giornata dedicata all’arrampicata con un corso di roccia per principianti.

L’Alpe di Siusi ospiterà l’escursione in bicicletta elettrica (e-bike), il tragitto panoramico sarà occupato anche da soste per assaporare i piatti tipici della zona. Durante la settimana della bici, molte strade della zona saranno chiuse al traffico per facilitare i ciclisti e i turisti nel muoversi in città e per rispettare l’ambiente.

Questa settimana green è il momento ideale per visitare i magici luoghi dell’Alpe di Siusi e della Val Gardena, magari fuggendo dallo stress della città per arrivare in un luogo incontaminato. Ideale anche per chi desidera andare in vacanza evitando l’affollamento turistico tipico del mese di agosto, a settembre la Val Gardena vi aspetta per farvi riposare e divertire in modo green.