domenica 3 novembre 2013

Apertura DolomitiSuperski e novità sulle piste


Avete fatto gli ultimi giri di shopping nei negozi di articoli sportivi e sport invernali o alla ricerca dell’ultimo trend  in fatto di moda invernale? Ci auguriamo di si, perché il tempo è agli sgoccioli e la partenza per la vacanza o i week end sulla neve è alle porte.

 Mentre infatti già sono agibili alcuni impianti come Cervinia e Val Senales è il 30 Novembre che si apriranno davvero le danze e si potrà dare il via alla stagione vera e propria.  E’ quello infatti il giorno deciso da Dolomiti Superski per l’apertura delle loro piste e impianti.
I comprensori offriranno quest’anno diverse novità a partire dal nuovo impianto di risalita Dantercippes: una cabinovia a 10 posti appena inaugurata con tanto di stazione intermedia. 
Ma non solo: in quasi tutte le località sono state apportate migliorie, che sia un nuovo impianto di risalita o un nuovo sistema di innevamento. 

Addirittura a Plan de Corones si è deciso di realizzare “ Alpen” : una nuova cabinovia a 10 posti ad agganciamento automatico in sostituzione di quella esistente. La chicca è che il nuovo impianto offre un sistema di WIFI gratuito in tutte le cabine, a disposizione per l’intero tragitto. Insomma il sistema ci offre la possibilità di connettersi gratuitamente alla rete durante il tragitto, basta un qualsiasi device portatile, smartphone o tablet. 

Una piccola innovazione che però siamo sicuri farà piacere a tutti gli sciatori di Plan de Corones. E siamo altrettanto sicuri che assisteremo ad un boom su Instagram et similia di foto postate in sospeso tra le montagne. Non ci resta che aspettare allora il primo scatto VIP.

giovedì 24 ottobre 2013

Slope Food: aperitivo in pista in Alta Badia


Lo street food si sa, soprattutto all'ora dell’aperitivo,  impazza in ogni metropoli che si rispetti. Quest’anno però, a partire dal 15 dicembre,  lo si può trovare anche sulle splendide piste del comprensorio tra Corvara, La villa e San Cassiano.
Si chiama Slope Food, letteralmente "stuzzichino in pista" e si preannuncia come l’evento adatto per ribadire il forte  il legame tra enogastronomia e sport sciistici che da sempre caratterizza le vacanze in trentino. Avvisati, quindi, i palati di tutti coloro che per il break invernale hanno scelto di sciare in Alto Adige.

In particolare, la manifestazione si svolgerà a partire dal 15 dicembre e durerà per tutta la stagione sciistica. La location varrebbe da sola la partecipazione all'evento: 14 rifugi dislocati tra le piste dell’Alta Badia. Se poi alla bellezza delle piste trentine si aggiungono 14 chef stellati, l'evento si annuncia come da non perdere. I cuochi si cimenteranno nella preparazione di finger food e aperitivi per gli sciatori, i quali, sciando da un rifugio all'altro, potranno approfittare della rara occasione di gustare uno "stuzzichini" stellato. Trattandosi di aperitivi, inoltre, una particolare attenzione sarà ovviamente riservata alla scelta dei vini più appropriati per accompagnare le creazioni degli chef. Una selezione che comprenderà specialità locali, ma anche vini internazionali, scelti accuratamente da esperti sommelier con l’intento di esaltare il meglio della cucina proposta. Questi tutti nomi dei rifugi che parteciperanno alla manifestazione: Club Moritzino, Bamby, I Tablà, Bioch, Las Vegas, Ciampai, Pralongià, Piz Arlara, Col Alt, Mesoles, Jimmi, Lèe, I Tamà e Nagler.

Per non deludere chi ha apprezzato lo Slope Food lo scorso anno, inoltre, gli organizzatori hanno scelto di apportare alcune novità per la stagione 2013/2014.

Per prima cosa nella scelta degli chef entrano in gioco delle (meritatissime) quote rosa: i cuochi saranno quindi metà uomini e metà donne. Uno sorta di sfida culinaria dove sarà lo sciatore a dover decretare quale, tra la squadra maschile e quella femminile, si aggiudicherà il premio del gusto migliore.

In secondo luogo, previsto quest’anno un prezzo unitario per l’aperitivo Slope Food.  Il costo di un piatto Slope, cioè di un piatto creato da uno degli chef accompagnato da un bicchiere di vino, sarà, dunque,  in tutti i rifugi e per tutti i cuochi di 12 euro.

Ultima novità, la possibilità di una Slope Food Card: con la possibilità di gustare tre piatti Slope Food in tre rifugi diversi, ad un prezzo speciale e con validità lungo tutta la stagione sciistica.

venerdì 11 ottobre 2013

Cucina tirolese: i piatti tipici dell’Alpe di Siusi


Una delle caratteristiche più celebri della zona dell’Alpe di Siusi è sicuramente le tradizione culinaria altoatesina, cucina che fonde nelle sue ricette  i sapori tipici della cucina tirolese con quelli più diffusi della cucina italiana. Basta pensare che l’Alto Adige con ben 20 stelle Michelin è la regione più premiata dalla guida francese per rendersi conto della genuinità e della bontà delle ricette della tradizione locale.

La cucina tirolese è caratterizzata da piatti tipicamente molto proteici e grassi, adatti alla vita e al freddo di montagna. 

Uno dei piatti più celebri dell’Alpe di Siusi sono sicuramente i canederli: grossi gnocchi di pane solitamente preparati con speck, formaggio o erbe a seconda dei gusti, che vengono bolliti in acqua salata e conditi con il brodo di cottura o burro fuso. È un piatto che si rifà alla tradizione contadina, per recuperare il cibo avanzato in un unico piatto. 

Un altro piatto tipico della regione, ideale per l’autunno, sono le zuppe che spesso e volentieri vengono consumate come prima portata. Generalmente sono preparate con ortaggi, anche se una delle più tipiche è la zuppa d’orzo alla tirolese: tipica delle Dolomiti, questa zuppa è molto ricca ed è ideale anche come piatto unico, magari arricchita da speck o altra carne affumicata e accompagnata da qualche fetta di pane integrale o di segale. 

Il pane nero di segale è un ottimo accompagnamento per i piatti altoatesini: alimento tipicamente povero, questo pane è solitamente consumato in tavola con olio o per accompagnare le zuppe, o a colazione con un goloso strato di marmellata.

Da non dimenticarsi i formaggi, molto ricercati. Uno dei più celebri della zona è il Graukäse, formaggio magro prodotto con latte acido e senza aggiunta di caglio, dal sapore piuttosto piccante ed acre. 

Le ricette altoatesine non si esauriscono di certo qui, ma immancabile per concludere una cena tipica è lo strudel di mele che, forse non tutti sanno, ha in realtà origini turche. Diventato popolare nella regione grazie alla grande abbondanza di mele, ingrediente fondamentale della ricetta, lo strudel è cucinato con pasta sfoglia, uvetta, pinoli, cannella e le immancabili mele.

venerdì 20 settembre 2013

Le Dolomiti: le montagne più belle del mondo




Le Dolomiti sono ritenute le montagne più belle del mondo, dichiarate come il migliore esempio di architettura naturale, sono state inoltre proclamate Patrimonio Naturale dell’Umanità dall’Unesco nel 2009.  

Le montagne delle Dolomiti infatti regalano un panorama spettacolare a tutti coloro che decidono di trascorrere un periodo di vacanza tra queste vette. Sciare Alto Adige non è l’unico passatempo, certamente gli esperti della montagna si trovano a loro agio in questo paesaggio, con piste da sci all’avanguardia nel divertimento e nella sicurezza. 

E mentre gli adulti si potranno godere le piste da sci e snowboard i bambini si potranno divertire partecipando alle gare di palle di neve organizzate.


Tuttavia chi non è esperto potrà comunque passare giornate divertenti: escursioni nei molteplici parchi naturali di sconfinata bellezza, una giornata di relax nei tanti centri benessere, un giro di shopping per le città o una gita all’insegna della gastronomia tipica del posto.

giovedì 29 agosto 2013

La Dispensa di Fiè: una tradizione culinaria dell’Alpe di Siusi


Le Dolomiti in ottobre diventano ancora più golose, con la Dispensa di Fiè. Si tratta di una delle tradizioni più note dell’Alpe di Siusi: una iniziativa culinaria che si svolge ogni Ottobre, e quest’anno sarà alla sua 36esima edizione.

È un evento imperdibile per tutti gli appassionati della buona cucina tradizionale e regionale: per tutto il mese di Ottobre i gastronomi di Fiè allo Sciliar, si riuniscono per una manifestazione che porta in tavola il piacere della cucina locale, con piatti preparati secondo antiche ricette rivisitate con sapori più moderne. I piatti più tradizionali e tipici della regione verranno così rivisitati da gastronomi e grandi chef con rivisitazioni singolari, con la possibilità di apprezzare i prodotti genuini di montagna, in mezzo allo straordinario paesaggio delle Dolomiti.

In questa manifestazione tutti gli esercizi gastronomici della zona – pizzerie o ristoranti di alberghi a quattro stelle – si riuniscono per cucinare le tipicità più squisite della tradizione culinaria locale, fin dal 1978, anno in cui la Dispensa di Fiè ha preso vita.

Insomma, un appuntamento gustoso per chi si recherà nell’area vacanze dell’Alpe di Siusi, dove i visitatori potranno gustare i piatti tipici e scoprire i laboratori del gusto tradizionale della regione, dove i cuochi di tutte le attività daranno sfogo alla loro passione per la cucina realizzando i piatti più tipici della cucina altoatesina locale con latte e formaggi dalle malghe, prodotti naturali della terra e selvaggina locale.

giovedì 25 luglio 2013

I magnifici castelli del Trentino



L’italia , ricca di storia, ospita molteplici castelli e rocche meravigliosi da visitare per immergersi nella tradizione e nella cultura locale. 

In Trentino Alto-Adige, ad esempio, si possono visitare e ammirare il Castel Bragher, il Castel Campo, il Castel Restor, il Castel Caldes, solo per citarne alcuni. Non è solo una regione ottima per il turismo invernale e per chi ama Sciare, ma anche in estate si possono ammirare le valli che generalmente ospitano questi meravigliosi castelli di epoca lontana. 

Il Castel Bragher si erge nella strada che porta da Taio a Coredo, inizialmente di proprietà di Bragherio di Coredo nel XIII è oggi proprietà della ricca famiglia Thun. 

Il Castel Campo è un affascinante castello situato nella Piana di Lomaso, ospita tre torri ed un’elegante corte interna. Il castello è di stile medievale, molto romantico con accenni in stile neogotico. Questa moltitudine di stili contrapposti sono il frutto di moltissime ristrutturazioni nel corso degli anni, ma sono anche la fortuna di questo castello, unico nel suo genere.

Un piccolo sentiero permette di arrivare al Castel Restor in poco tempo, situato sul Monte S.Martino dal 1265, oggi, grazie ai lavori di restauro resta visibile la torre di granito e la muraglia di cinta. 

La cultura veneta, lombarda e tedesca fa nascere il Castel Caldes, incontro di stili e tradizioni diversi che lo vedono unico nel suo genere. Ampliato più volte nel corso degli anni, è oggi proprietà della provincia di Trento. Elegante con i suoi soffitti affrescati e la piccola chiesetta dedicata alla Beata Vergina Meria è aperto al pubblico solo in occasione di eventi organizzati dal comune di Caldes.

Questi solo alcuni dei tantissimi castelli che vale la pena vedere in Trentino, passeggiando tra le valli se ne possono scorgere alcuni tra i più maestosi. Una vacanza in Trentino, quindi vuol dire anche questo: cultura e tradizione.

mercoledì 17 luglio 2013

Storia e meraviglie del Passo San Pellegrino

Moena è il primo paese che si trova entrando nella Val di Fassa, una delle principali valli dolomitiche trentine. Meta ideale per le vacanze in famiglia, a Moena si possono trovare attività sportive, culturali e in mezzo alla natura adatte a tutti, dai più grandi ai piccini.
Tra le numerose località magiche della Val di Fassa, nei pressi di Moena, una meta da non perdere è il Passo San Pellegrino, fondamentale crocevia sin dai tempi delle crociate, utilizzato come collegamento tra la Germania e Venezia, dove i pellegrini si imbarcavano per la Terra Santa. 
Il valico è situato a 1918 m di latitudine e mette in comunicazione la Val di Fassa, della quale fa anche parte Moena, con la Val Bois. È considerato una delle più affascinanti località turistiche delle Dolomiti, il Passo è imperdibile sia in inverno, facendo parte del comprensorio di Dolomiti Superski, sia in estate con le numerose attività all’aria aperta che vi si possono praticare: escursioni, trekking, nordic walking, mountain bike, passeggiate a cavallo…
Variegata è anche l’offerta di rifugi, malghe e baite dove gli amanti delle tipicità culinarie possono gustare le più squisite specialità gastronomiche montane. Il primo albergo al Passo risale addirittura al 1358, quando alcuni abitanti di Moena edificarono un ospizio che si trasformò presto in un albergo disponibile ai viaggiatori di passaggio per quella via di montagna. Il nome del Passo deriva proprio dai primissimi gestori dell’ospizio: i frati pellegrini. Purtroppo andato distrutto durante la I Guerra Mondiale, l’ospizio venne ricostruito su lato opposto della strada rispetto alla sua posizione originaria, diventando al giorno d’oggi uno spazio dedicato ad esposizioni culturali.
Dopo la I Guerra Mondiale, grazie agli interventi di recupero dell’associazione “Sul fronte dei ricordi”, il passo venne valorizzato e cominciò a diventare una meta turistica; negli stessi anni venne costruito anche il primo skilift, realizzato in legno.