lunedì 31 ottobre 2011

Aspiratori innovativi


Ci sono due tipi di aspiratori particolarmente moderni e utili, o per meglio ‘intelligenti’, che possono essere molto. Il primo modello, oramai in circolazione sul mercato da diverso tempo, è l’aspiratore automatico, piccolo, tondo e basso. Funziona autonomamente, ovvero viene acceso e inizia a percorrere la superficie calpestabile della casa aspirando la polvere e lo sporco e avvalendosi di sensori di presenza che gli consentono di cambiare direzione quando incontra una parete o un ostacolo. La caratteristica vantaggiosa di questi pulitori è che possono essere messi in funzione mentre si è fuori casa o mentre si sbrigano altre faccende: alcuni modelli si ricaricano da soli tornando autonomi al ‘punto di ricarica’ - è talmente autonomo che lasciarlo in casa solo con la moglie può rivelarsi pericoloso. Un limite può essere quello che non riescono a sostenere una mole di lavoro troppo consistente, e devono essere impiegati per delle rifiniture leggere nella pulizia della casa. Il secondo modello di aspiratore utile è un piccolo aspirapolvere a muro da utilizzare nelle forature con trapano. E’ un piccolo attrezzo che viene posto in corrispondenza del punto in cui si opera la trapanatura proprio in corrispondenza della punta del trapano: in questo modo aspira la polvere e i detriti causati dalla foratura senza lasciar scappare i residui di muro che normalmente si accumulano per terra o si liberano nell’aria. Lo strumento, molto utile per lavori casalinghi, risparmia all’utilizzatore la raccolta dei residui di polvere raccogliendoli in un piccolo serbatoio svuotabile subito dopo l’utilizzo. Può essere utilizzato solamente per punte di foratura del diametro di dieci millimetri.

domenica 30 ottobre 2011

L'idropulitrice tecnicamente parlando


Non capita molto spesso ad una persone comune dover acquistare dei ricambi per idropulitrice, ma nel caso dovesse succedere, sarà necessario avere alcune basilari informazioni tecniche sulla costituzione di questi strumenti per la pulizia ad acqua in pressione. La struttura esterna è spesso costituita da tubolari d’acciaio - pannelli a forma cilindrica, tubolari per l’appunto - verniciata e nichelata a fuoco. Di questa struttura, i pannelli laterali sono montati ad incastro, per una manutenzione più veloce: non sono quindi fissati da viti o bulloni. La pompa per la pressione dell’acqua è a vista, anzitutto perché se surriscaldata si raffredda più velocemente, poi anche per una accessibilità più agevole alle parti che la compongono. Gli strumenti più indicati per sostenere una mole di lavoro prolungata nel tempo, sono dotati di un motore con trasmissione a cinghia, in quanto la meccanica di questo genere consente di sopportare lavori fisici in modo più affidabile. GLi accessori sono custoditi in un vano laterale e opportunamente fissati alla struttura. Il quadro comandi, per la maggior parte dei modelli che vengono utilizzati professionalmente, presenta due tipi di interruttori per il funzionamento del macchinario: uno magneto termico per l’accensione del motore, uno che regola la temperatura dell’acqua - in alcuni casi a quest’ultimo si sostituisce un interruttore per la regolazione della pressione, ma questo succede solamente per metodi di pulizia a freddo. Per l’acquisto del ricambio effettivamente giusto per la macchina che si utilizza, è sempre meglio contattare un distributore o un tecnico specializzato.

sabato 29 ottobre 2011

Come pulire il marmo: metodi non tradizionali.


Non sempre la tecniche di pulizia si affidano a metodi tradizionali per risolvere problemi normali. Usare un lavapavimenti per pulire la superficie calpestabile di casa è un’abitudine abbastanza comune, ma chi utilizzerebbe al posto del detersivo la fecola di patate!? Eppure per il marmo, che è un materiale difficile da trattare perché nonostante si pulisca velocemente si può anche macchiare persistentemente, la fecola è consigliata per l’unto e il grasso per l’alta capacità di assorbimento. Chi avrebbe detto che la polvere di pomice può modificarne l’aspetto?! E invece, per essere precisi, può eliminare opacità e incrostazioni. Per le macchie generiche c’è la possibilità di usare l’acqua distillata - ovvero acqua priva di minerali e gas disciolti -, una soluzione comoda alla quale bisogna prestare attenzione soprattutto se ci sono bambini nei paraggi che potrebbero scambiarla per acqua potabile - quella distillata può essere infatti letale. Non è sempre la soluzione più semplice e a portata di mano quella che spesso può essere la più utile.

venerdì 28 ottobre 2011

Accorgimenti Per la Pulizia di un Pavimento


La scelta dell’utilizzo di un lavapavimenti non è solamente soggetto al ai gusti personali per quanto riguarda la fragranza utilizzata per la profumazione del prodotto, ma dipende anche dalla superficie che deve essere pulita. I pavimenti che dobbiamo lavare sono spesso diversi da stanza a stanza e non è detto che un unico detergente sia utilizzabile per tutte le situazioni. Tra i più difficili da trattare, infatti, ci sono superfici di cotto, in marmo, parquet, e piastrellati. Per il marmo, ad esempio, le composizioni chimiche troppo acide alla lunga provocano un leggero ingiallimento e opacizzano la lucentezza naturale del materiale. Il parquet, a sua volta, deve essere trattato con prodotti specifici per evitare che le ‘fughe’ tra le liste di legno che lo compongono si allarghino nel tempo. Il cotto, che si trova più facilmente in zone ‘a cielo aperto’, può risentire dell’utilizzo anche dei prodotti più comuni. Lavare un pavimento, dunque, può richiedere non solamente un’applicazione lavorativa ‘di puro fisico’ e olio di gomito, ma in certi casi, come abbiamo visto, di un’autentica ricerca ‘scientifica’ sul materiale da trattare e il prodotto da utilizzare.

giovedì 27 ottobre 2011

Un Giro su un Lavapavimenti


Chi di noi non è mai stato tentato di fare un giro su quei lavapavimenti pachidermici che si vedono nei centri commerciali o nei luoghi pubblici? Ammetto di aver pensato, qualche volta vedendone uno lasciato incustodito nel piazzale di una stazione, di avvicinarmi, salire a bordo e provare a mettere in moto questo mastodontico attrezzo che somiglia molto ad una grossa macchina per autoscontri. Mi sono informato sull’argomento e ho scoperto che ne esistono di ogni genere: compatti, con uomo a bordo, con uomo a bordo in piedi, con uomo a terra. L’aspetto tecnico sicuramente più interessante è il risparmio di acqua e detersivo - e aggiungerei, di fatica fisica - rispetto ad un metodo più tradizionale. E non sono strumenti ad uso esclusivamente professionale, ma sono rivolti ad ogni tipo di utenza. Diciamo, piuttosto, che non sono molto comodi da tenere in casa; infatti, se ne comperassi uno dovrei rinunciare al letto per poterlo custodire e dovrei svuotare la casa per poterlo utilizzare. Sono strumenti molto utili per chi deve pulire velocemente delle superfici molto ampie, per questo motivo li vediamo all’opera lungo i corridoi dei supermercati, oppure utilizzati dalle imprese di pulizia in uffici e open space. Per quanto mi riguarda, per ora, rimango affezionato al vecchio scopone con straccio, un po’ di olio di gomito e tutto risplende. Ma il divertimento di poter guidare un macchinario del genere, passando sullo sporco delle migliaia di passi di una giornata di lavoro lasciandomi alle spalle una striscia pulita, linda e luccicante, prima o poi non me lo farò mancare.

mercoledì 26 ottobre 2011

Aspirare in Sicurezza


Quello che può succedere maneggiando strumenti come aspiratori professionali o battitappeto - che possono sembrare semplici da utilizzare e alla portata di tutti - è spesso difficile da immaginare. Eppure, per un principiante come me, ci possono essere insidie alle quali non si da molto credito: il riempimento eccessivo del sacchetto intercambiabile - che può esplodere rovinosamente -, l’aspirazione di materiali pericolosi, o una semplice scossa. Per questo, molti degli aspiratori in commercio sono dotati di ‘sistemi di sicurezza’ studiati per evitare incidenti di questo tipo anche ai meno esperti - soprattutto ai meno esperti. Alcuni di questi dispositivi ci sono ignoti, ma ma esistono e sono più che indispensabili per il funzionamento corretto. Ad esempio, non sapevo che esistesse una valvola di limitazione della pressione interna per evitare il sovraccarico del materiale, oppure - per gli strumenti più avanzati - ho scoperto che la paratia interna della ‘stiva’ è rivestita di materiali ignifughi e idrorepellenti per evitare da un lato la fusione del motore, causata spesso dal sovraccarico in presenza di liquidi, dall’altro la possibilità di cortocircuiti provocati dalla compresenza di materiali molto diversi tra loro. Il funzionamento di questi prodotti dipende dall’azione di una pompa a tamburo che funziona ad aria e in seguito alla messa in pressione dello spazio interno aspira il materiale. Agendo tacitamente ad ogni utilizzo, questi accorgimenti tecnici danno modo, a chi utilizza giornalmente aspiratori professionali, di non incappare in spiacevoli inconvenienti. Se un aspiratore, quindi, si spegne improvvisamente e smette di lavorare, non sempre è saltata la luce: è più probabile infatti che sia entrato in azione uno di questi dispositivi di sicurezza in seguito ad una situazione ‘critica’ verificatasi all’interno dello strumento. Diciamo che gli inconvenienti che possono verificarsi maneggiando un aspiratore spesso non ce lo immaginiamo, ma sicuramente non vorremmo verificare ciò che potrebbe accadere.

lunedì 24 ottobre 2011

Rendi felice la tua lavastoviglie!

L’ordine prima di tutto! Sicuramente è un consiglio valido per molte cose, ma all’interno della lavastoviglie è essenziale riporre negli appositi scomparti i piatti, i bicchieri e le posate. Le lavastoviglie infatti sono studiate proprio per garantire il miglior lavaggio se l’ordine al suo interno viene mantenuto secondo gli standard decisi dall’azienda produttrice.

Molto importante accertasi sempre che ci sia il sale nel contenitore apposito questo perché svolge una funzione rigenerante del decalcificatore, facendo sì che i sali minerali e il calcare presenti nell’acqua non si depositino sulle nostre stoviglie, lasciando antiestetici aloni.

Infine fra i detersivi per lavastoviglie, se amate i detersivi liquidi, potete scegliere quelli nuovi con formulazione gel, se invece preferite la polvere, le pastiglie pre-dosate sono comode e pratiche. Entrambi vi garantiranno pulizia e igiene ai massimi livelli.

Un po' di attenzione nella cura della lavastoviglie, quindi, permette di mantenerla efficiente, garantendoci i risultati di lavaggio migliori.