mercoledì 21 dicembre 2011
Ad ogni stanza il suo pavimento
Quella dell’appartamento è una scelta importante, specie se si decide di acquistarlo. È necessario infatti che la casa sia delle giuste dimensioni, che il prezzo sia accessibile, che si trovi in un buon contesto. Ma una volta scelta la casa, è importante rendere accogliente e comodo anche il suo interno.
Non tutti hanno la fortuna di trovare un appartamento che soddisfi tutte le esigenze. Per chi è alle prese con il restauro o con la scelta dei materiali di una casa ancora in costruzione, uno degli elementi principali da valutare riguarda i pavimenti. C’è chi preferisce uniformare l’ambiente domestico e utilizzare un unico materiale, chi invece vuole che per ogni stanza si utilizzi il materiale più adatto. La scelta, in genere, ricade principalmente su due materiali: la ceramica per la zona giorno e il parquet per la zona notte. La ceramica, infatti, è più resistente e può essere utilizzata per ambienti in cui si trascorre gran parte del tempo. È inoltre un ottimo materiale anche per il bagno, poiché non teme il contatto con l’acqua. Infine può essere pulita facilmente, servendoci di lavapavimenti in grado di detergere e aspirare i liquidi residui. Il parquet, invece, per sua natura è un materiale più pregiato, ma anche più delicato. Rende l’ambiente più caldo e accogliente e per questo viene scelto, generalmente, per la camere da letto. Necessita, però, al contempo, di cure particolari e rischia di rovinarsi con il tempo se non trattato con i giusti prodotti.
Ovviamente in questi casi un ruolo fondamentale viene svolto dal gusto personale e c’è chi, in controtendenza, sceglie di utilizzare altri materiali, come il marmo o la moquette, o di sbizzarrirsi nell’abbinamento stanza-pavimento secondo il proprio piacere. Le possibilità di scelta, e le combinazioni, sono tantissime!
sabato 17 dicembre 2011
Una casa a misura di bambino
Durante i primi mesi di vita il bambino trascorrerà gran parte del tempo tra ninna e pappe, ma già qualche mese dopo inizierà il processo di esplorazione. Gattonare prima e muovere i primi passi poi sono i gesti che lo porteranno in giro per casa alla scoperta dell’ambiente circostante. Ma come rendere l’appartamento più sicuro?
• L’igiene prima di tutto. Il nostro bimbo utilizzerà tutto il suo corpo per muoversi e per prendere confidenza con la casa. Prima di metterlo sul pavimento è quindi importante lavare a fondo. Servendoci di aspiratori oltre che dei tantissimi prodotti igienizzanti presenti sul mercato renderemo l’ambiente più pulito e profumato.
• Attenzione ai pericoli. Anche se ad un adulto può sembrare strano, per un bebè la casa è un luogo pieno di pericoli. Prima di lanciare il nostro bimbo alla scoperta di ciò che lo circonda bisogna verificare che sia tutto a posto. Prese, spigoli, oggetti che potrebbero cascare dall’alto: tutto nascondo un pericolo, ma con un po’ di buon senso renderemo la nostra casa a misura di bimbo.
• Giochiamo insieme. Infine i giochi. Ogni bambino ne va pazzo e verrà attirato da qualunque cosa colpisca la sua attenzione. Se saremo presenti e ci daremo da fare per intrattenerlo starà lontano il più possibile dagli oggetti della casa.
In questo modo il nostro bimbo non correrà pericoli e anche noi staremo più sereni!
domenica 11 dicembre 2011
Aspiratori a batteria, ecco i vantaggi

Anche gli aspiratori hanno però spesso dei limiti. I principali sono tre: molti sono troppo ingombranti e per questo può risultare scomodo il trasporto da una parte all’altra dell’appartamento; sono inoltre spesso troppo rumorosi e quindi utilizzabili solo in determinate fasce orarie per evitare di arrecare fastidio ai vicini; infine la presenza del filo può ostacolare nel movimento. Ma non tutti gli aspiratori possiedono questi svantaggi. Anzi ce ne sono alcuni, come quelli a batteria che hanno il vantaggio di possedere le caratteristiche opposte. Sono innanzitutto più maneggevoli e grazie alle loro dimensioni compatte l’utilizzo risulta più semplice. Sono più silenziosi e ci permettono quindi di utilizzarli in qualunque momento. Infine non necessitano dell’uso dell’elettricità con il duplice vantaggio di non possedere il filo e di poter essere utilizzati anche in ambienti privi di corrente elettrica.
giovedì 8 dicembre 2011
Creare una fontana per il giardino

Eppure mettendo in pratica qualche piccola idea si possono ottenere risultati interessanti senza spendere un capitale. La scelta della maggior parte di noi ricade in questo caso sulla coltivazione di alberi e piante. Sono molti i vivai in cui è possibile, infatti, acquistare piante e arbusti o semi che possiamo piantare per occuparci in toto delle coltivazioni che più preferiamo, fin dalla nascita. Ma una soluzione interessante per rendere il nostro giardino ancora più gradevole è quella di ricorrere ai componenti d’arredo. Tra i più utilizzati panchine, tavoli, sedie a dondolo, ma soprattutto fontane. Chi può si rivolge alle ditte specializzate nella vendita di fontane, ma chi preferisce far da sé e risparmiare può cimentarsi personalmente nella creazione di una fontanella. Basta utilizzare l’acqua contenuta in un serbatoio o in una cisterna, che viene in questo modo riciclata, e servirsi di elettropompe sommerse per creare il getto. Inoltre, grazie alla possibilità di impostare un timer, possiamo decidere quando accendere la nostra fontana e per quanto tempo mantenerla attiva.
Realizzato il meccanismo non ci resta che scegliere la struttura vera e propria. I più tradizionalisti utilizzano sculture con la classica forma di fontana, altri ricorrono a figure mitologiche, altri ancora preferiscono ricorrere alla fantasia per creare un oggetto unico.
mercoledì 7 dicembre 2011
Scegliere il detergente per i pavimenti, che fatica!

Sono tantissimi i gesti quotidiani che mettono a repentaglio l’igiene della nostra casa, specie se sono presenti bambini e animali. Per questo è importante mettere al primo posto la pulizia e preoccuparci quotidianamente di rendere l’ambiente domestico più igienico e quindi più sicuro. I pavimenti sono tra le zone più a rischio, perché vengono utilizzati di frequente e di conseguenza tendono ad accumulare lo sporco. Nella pulizia dei pavimenti un valido aiuto arriva dai lavapavimenti, che insieme raccolgono la sporcizia, lavano e asciugano. Ma questo non basta. Affinché la casa sia effettivamente pulita è necessario scegliere con cura il detergente. In commercio ce ne sono parecchi, tutti diversi tra loro per caratteristiche e costi.
I fattori principali nella scelta di un detergente sono però principalmente tre. Innanzitutto la capacità di pulire a fondo, eliminando anche le macchie più difficili; in secondo luogo la possibilità di disinfettare rendendo l’ambiente igienico; infine la fragranza. A seconda del proprio gusto personale è possibile scegliere tra una varietà di aromi. Tra i più utilizzati gli agrumi, la lavanda e il pino.
mercoledì 30 novembre 2011
Risparmiare in casa si può

In tempo di crisi, si sa, il risparmio economico è fondamentale. Per questo è bene mettere in campo, giorno per giorno, delle piccole accortezze che possono farci risparmiare e che a lungo termine ci porteranno a ridurre le nostre spese.
In particolare sono tre gli aspetti che possiamo tenere sotto controllo per gestire al meglio le spese di casa. Il primo riguarda l’elettricità. Evitiamo infatti di lasciare le luci accese anche quando ci troviamo in un’altra stanza, ricordiamoci di spegnere la televisione quando smettiamo di guardarla e facciamo attenzione a non lasciare gli elettrodomestici inutilizzati in stand-by. Il secondo aspetto riguarda l’acqua. Evitiamo di lasciare i rubinetti aperti e far scorrere il getto d’acqua inutilmente. Inoltre, poiché molti litri d’acqua vengono usati per gli elettrodomestici, come lavatrice e lavastoviglie, serviamoci – se possibile - di elettropompe in grado di raccogliere l’acqua convogliata nelle cisterne evitando di sprecare quella potabile. Infine il gas. Può risultare utile programmare l’apparato di riscaldamento in modo da accenderlo nelle ore più fredde e solo quando si è in casa. In cucina, invece, evitare di utilizzare fiamme troppo alte che provocano dispersioni senza accelerare i tempi di cottura o di ebollizione.
domenica 27 novembre 2011
Lavare l’auto: meglio il fai-da-te?

Quello del lavaggio dell’auto è uno degli appuntamenti imprescindibili. I più appassionati e amanti delle loro quattro ruote lo fanno una o più volte a settimana, gli altri cercano di posticipare questo momento, aspettando magari che sia la pioggia a togliere via almeno la polvere.
I metodi per rendere la nostra auto pulita sono molti e anche se alcune aziende hanno messo in commercio prodotti che promettono di lavare l’auto a secco, la maggioranza degli automobilisti si affida ad acqua e detergenti. Le scelte più comode in questo caso cono due: affidarsi a professionisti del settore o portare il veicolo in un autolavaggio dove l’auto verrà pulita con spazzole automatiche e getti d’acqua. Chi invece vuole risparmiare e avere la certezza di lavare la propria auto nel migliore dei modi può occuparsi personalmente di quest’operazione. Gli accessori utili per questo tipo di operazione sono spugne, detergenti non aggressivi ed acqua. Per evitare sprechi è consigliabile occuparsi prima della fase di insaponatura e successivamente, magari con l’aiuto di elettropompe, del risciacquo della carrozzeria.
Se poi si ha la possibilità di fare un investimento, si può acquistare un sistema di raccolta e depurazione dell’acqua, in modo da utilizzare l’acqua piovana convogliata in una cisterna. Infine, dopo aver sciacquato l’auto, uno strato di cera ne renderà lucida la carrozzeria proteggendone nel tempo la verniciatura.
giovedì 24 novembre 2011
Fare shopping...ma dove?

Il periodo dei saldi è certamente il momento migliore per dedicarsi allo shopping, ma durante tutto l’anno capita di avere la necessità – o il desiderio – di andare in giro e fare acquisti.
Ma quali sono i negozi in cui fare shopping è più piacevole? A catturare l’attenzione degli acquirenti sono innanzitutto le vetrine. Un manichino ben vestito è sicuramente un buon biglietto da visita per anticiparci quello che potremmo trovare all’interno del negozio e convincerci ad entrare o spingerci, invece, ad andare oltre. Ma di fondamentale importanza sono anche i prezzi: ciascuno in base alla sua disponibilità deve infatti scegliere i negozi più adatti e scartare quelli troppo costosi. Una volta giunti all’interno fattori rilevanti sono l’ordine con cui è disposta la merce e la pulizia del locale e dei camerini. Un locale pulito e accogliente, infatti, ci dà subito una buona impressione e ci invita a guardarci intorno e a puntare lo sguardo sugli abiti esposti. Per questo molte commesse si preoccupano di mettere immediatamente a posto la merce visionata dai clienti e pulire costantemente l’ambiente. In quest’ultima operazione può essere utile servirsi di aspiratori a batterie, più maneggevoli dei classici aspirapolvere elettrici, ma silenziosi e più efficaci della scopa.
Infine un valore aggiunto: la cortesia del personale. Trovare commesse cordiali in grado di soddisfare le nostre richieste, senza pressarci troppo mentre ci guardiamo intorno per valutare l’eventuale acquisto è senza dubbio un vantaggio da non sottovalutare, che potrebbe spingerci a scegliere quel negozio anche per gli acquisti futuri.
lunedì 21 novembre 2011
Pulire il marmo senza rovinarlo

Il marmo è un prodotto noto per la sua luminosità. Ed è proprio questa sua caratteristica che lo rende uno dei materiali più amati nella scelta del rivestimento dei pavimenti delle nostre case. Scegliendo di utilizzare il marmo, infatti, si adopera un prodotto di qualità che rende più lucente il nostro appartamento.
I tipi di marmo sono numerosi, così come le tecniche di lavorazione per rendere il prodotto più adatto alle varie esigenze. Quella più utilizzata per la realizzazione di pavimenti domestici è la levigatura che rende il marmo lucido e già da solo un componente d’arredo apprezzato per il suo valore estetico. Ma una volta scelto di usare il marmo, è importante imparare a pulirlo al meglio per conservare nel tempo la sua bellezza. Oltre al classico uso dei lavapavimenti, che puliscono e al contempo asciugano la nostra superficie, non bisogna dimenticare la scelta dei detergenti. È infatti assolutamente sconsigliato l’utilizzo di ammoniaca o candeggina. A lungo termine questi due prodotti tendono a ossidare e deteriorare il marmo. Molto più efficace e sicuro è invece l’uso di acqua accompagnata da sapone neutro.
Se poi si vuole dare il tocco finale e avere un pavimento in marmo davvero invidiabile si può stendere uno strato di cera. In questo caso, se non si dispone di una lucidatrice professionale, con un po’ più di fatica si può ricorrere ad un panno di lana e ottenere ad ogni modo un risultato eccellente.
mercoledì 16 novembre 2011
Scegliere il benessere di qualità
L’estate è ormai un ricordo lontano e le temperature sempre più basse anticipano l’arrivo della stagione più fredda, ma concederci una pausa rigenerante è possibile. Magari non al mare, ma sicuramente in uno dei tanti centri benessere di cui le nostre città sono sempre più piene.Se i momenti da dedicare al relax non sono tanti, la scelta cade generalmente su un centro benessere economico e facilmente raggiungibile, preferibilmente poco distante da casa. Ma se le possibilità in termini economici e di tempo sono maggiori, allora è opportuno valutare altri fattori, cercando un luogo accogliente in cui è possibile svolgere varie attività, che presti cura alla pulizia di tutti gli ambienti e con un personale cordiale e disponibile. I migliori centri benessere si propongono di viziare i loro clienti offrendo una variegata offerta di ambienti e attrezzature, come piscine, vasche idromassaggio, sauna, bagno turco, zona massaggi, doccia finlandese, cromoterapia, percorso kneipp. Assumono inoltre personale poliglotta e spesso affiancano alla zona relax ambienti in cui è possibile rifocillarsi con frutta e tisane.
Ma la qualità di un centro benessere dipende anche e soprattutto dalla cura con la quale ci si dedica alla pulizia, sia degli accessori messi a disposizione dei clienti, come asciugamani e accappatoi, che degli ambienti in cui i clienti soggiornano. Chi ha la fortuna di possedere una piscina, probabilmente conosce già i metodi per apportare una corretta manutenzione ed evitare l’accumulo di batteri e alghe che possono provocare infezioni. Per aspirare velocemente l’acqua presente è possibile usare elettropompe sommerse, mentre per mantenere igienico l’ambiente bisogna far ricorso a prodotti chimici, come gli antialghe, il cloro o l’ossigeno attivo e gli anticalcare. In questo modo il benessere sarà di qualità e per noi sarà più facile goderci il relax in tutta serenità.
lunedì 14 novembre 2011
Contrastare gli acari della polvere
Anche se non ce ne rendiamo conto, siamo circondati da acari. Questi minuscoli parassiti, visibili solo al microscopio, sono praticamente ovunque. L’ambiante domestico, infatti, grazie alla sua temperatura oltre che alla presenza umana, rappresenta il luogo ideale in cui vivere e riprodursi.Generalmente la convivenza non crea grossi problemi, ma in alcuni soggetti allergici possono manifestarsi sintomi quali arrossamenti della pelle, asma, lacrimazione, prurito e starnuti. Per rendere la nostra casa più igienizzata e ridurre la presenza di questi ospiti poco graditi basta mettere in atto qualche accortezza e dedicare maggiore attenzione alla pulizia di quegli oggetti che sono facilmente attaccabili dagli acari della polvere, come cuscini, materassi, tappeti, divani, peluche. In primo luogo è consigliabile lavare questi oggetti di frequente, utilizzando quando possibile acqua bollente, e ricoprirli con materiale impermeabile agli acari. Nei casi in cui invece non è possibile procedere con il lavaggio, è almeno opportuno ricorrere a spray antiacari che seppure non eliminano il problema uccidono i parassiti presenti. Per eliminare la polvere è inoltre preferibile usare aspiratori con micro filtro per evitare che venga inalato il pulviscolo che si disperderebbe nell’aria. Infine è utile aerare bene l’abitazione e ridurre l’umidità, magari con l’aiuto degli appositi deumidificatori.
domenica 13 novembre 2011
Pulire i vetri senza lasciare aloni
La pulizia dei vetri di casa è un’operazione complessa, che richiede molto tempo se non si conoscono i metodi giusti per affrontarla al meglio.Anche se magari non ce ne rendiamo conto, nelle nostre abitazioni i vetri sono numerosissimi. Dalle finestre agli specchi di bagni e camere da letto, dalle ante degli armadi, ai tavoli e agli oggetti d’arredo. Per questo può essere utile provare qualche sistema che possa farci risparmiare tempo ottenendo risultati più soddisfacenti. Esistono innanzitutto prodotti in commercio ideati proprio per la pulizia dei vetri, ma chi preferisce ricorrere ai rimedi fai-da-te può avvalersi dell’ammoniaca diluita in acqua calda o in alternativa di una soluzione composta da acqua, alcool e aceto.
Una volta trovato il prodotto che soddisfi maggiormente le nostre aspettative, non dobbiamo dimenticarci della fase successiva: asciugare la superficie da pulire. Anche in questo caso ci sono varie possibilità tra cui scegliere. In primo luogo un panno o uno straccio, facendo però attenzione che sia pulito e che non rilasci parti di tessuto. Se invece si opta per un metodo più rapido è possibile utilizzare un lavavetri, molto utile perché ci permette di aspirare velocemente il prodotto utilizzato evitando lo sgocciolamento. Infine molto usata è anche la carta di giornale, particolarmente assorbente e con il vantaggio di non lasciare aloni.
martedì 8 novembre 2011
Allagamenti in stazione: ecco il rimedio

Anche se il 21 dicembre è ancora lontano, l’inverno sembra essersi presentato in anticipo e un po’ su tutta la penisola impazza il maltempo. Le temperature non sono ancora eccessivamente basse, ma la pioggia è abbondante e insistente.
Gli allagamenti nelle strade sono un problema per tutti noi e spostarsi in città diventa complicato, specie quando si hanno degli appuntamenti improrogabili, come raggiungere il lavoro, portare i bimbi a scuola, fare la spesa, andare dal medico. Ma per fortuna almeno nelle maggiori città è presente una fitta rete di mezzi pubblici che ci permette di viaggiare più tranquilli e lasciare le nostre automobili al riparo. Eppure, in questi giorni di pioggia battente, gli allagamenti non risparmiano neanche il trasporto cittadino, specie quei mezzi che non si muovono solo in superficie, come le metropolitane e alcuni treni. Proprio per la loro conformazione, in alcune zone delle stazioni si creano spesso delle pozze d’acqua, a volte difficili da superare anche in punta di piedi. Fino a quando non verranno effettuati lavori di ristrutturazione e miglioramento, a facilitare il compito degli addetti alle pulizie arrivano in soccorso gli aspiratori. Accanto ai tradizionali secchi e strofinacci, sempre più spesso ci capita infatti di vedere degli apparecchi in grado di risucchiare in tempi brevissimi tutta l’acqua accumulatasi.
Alcuni di piccole dimensioni, altri più ingombranti, gli aspiratori permettono di rimuovere contemporaneamente liquidi e sporco, rendendo più sicura la nostra sosta in stazioni ferroviarie e metropolitane. E permettendoci di arrivare asciutti a destinazione!
lunedì 31 ottobre 2011
Aspiratori innovativi

Ci sono due tipi di aspiratori particolarmente moderni e utili, o per meglio ‘intelligenti’, che possono essere molto. Il primo modello, oramai in circolazione sul mercato da diverso tempo, è l’aspiratore automatico, piccolo, tondo e basso. Funziona autonomamente, ovvero viene acceso e inizia a percorrere la superficie calpestabile della casa aspirando la polvere e lo sporco e avvalendosi di sensori di presenza che gli consentono di cambiare direzione quando incontra una parete o un ostacolo. La caratteristica vantaggiosa di questi pulitori è che possono essere messi in funzione mentre si è fuori casa o mentre si sbrigano altre faccende: alcuni modelli si ricaricano da soli tornando autonomi al ‘punto di ricarica’ - è talmente autonomo che lasciarlo in casa solo con la moglie può rivelarsi pericoloso. Un limite può essere quello che non riescono a sostenere una mole di lavoro troppo consistente, e devono essere impiegati per delle rifiniture leggere nella pulizia della casa. Il secondo modello di aspiratore utile è un piccolo aspirapolvere a muro da utilizzare nelle forature con trapano. E’ un piccolo attrezzo che viene posto in corrispondenza del punto in cui si opera la trapanatura proprio in corrispondenza della punta del trapano: in questo modo aspira la polvere e i detriti causati dalla foratura senza lasciar scappare i residui di muro che normalmente si accumulano per terra o si liberano nell’aria. Lo strumento, molto utile per lavori casalinghi, risparmia all’utilizzatore la raccolta dei residui di polvere raccogliendoli in un piccolo serbatoio svuotabile subito dopo l’utilizzo. Può essere utilizzato solamente per punte di foratura del diametro di dieci millimetri.
domenica 30 ottobre 2011
L'idropulitrice tecnicamente parlando

Non capita molto spesso ad una persone comune dover acquistare dei ricambi per idropulitrice, ma nel caso dovesse succedere, sarà necessario avere alcune basilari informazioni tecniche sulla costituzione di questi strumenti per la pulizia ad acqua in pressione. La struttura esterna è spesso costituita da tubolari d’acciaio - pannelli a forma cilindrica, tubolari per l’appunto - verniciata e nichelata a fuoco. Di questa struttura, i pannelli laterali sono montati ad incastro, per una manutenzione più veloce: non sono quindi fissati da viti o bulloni. La pompa per la pressione dell’acqua è a vista, anzitutto perché se surriscaldata si raffredda più velocemente, poi anche per una accessibilità più agevole alle parti che la compongono. Gli strumenti più indicati per sostenere una mole di lavoro prolungata nel tempo, sono dotati di un motore con trasmissione a cinghia, in quanto la meccanica di questo genere consente di sopportare lavori fisici in modo più affidabile. GLi accessori sono custoditi in un vano laterale e opportunamente fissati alla struttura. Il quadro comandi, per la maggior parte dei modelli che vengono utilizzati professionalmente, presenta due tipi di interruttori per il funzionamento del macchinario: uno magneto termico per l’accensione del motore, uno che regola la temperatura dell’acqua - in alcuni casi a quest’ultimo si sostituisce un interruttore per la regolazione della pressione, ma questo succede solamente per metodi di pulizia a freddo. Per l’acquisto del ricambio effettivamente giusto per la macchina che si utilizza, è sempre meglio contattare un distributore o un tecnico specializzato.
sabato 29 ottobre 2011
Come pulire il marmo: metodi non tradizionali.

Non sempre la tecniche di pulizia si affidano a metodi tradizionali per risolvere problemi normali. Usare un lavapavimenti per pulire la superficie calpestabile di casa è un’abitudine abbastanza comune, ma chi utilizzerebbe al posto del detersivo la fecola di patate!? Eppure per il marmo, che è un materiale difficile da trattare perché nonostante si pulisca velocemente si può anche macchiare persistentemente, la fecola è consigliata per l’unto e il grasso per l’alta capacità di assorbimento. Chi avrebbe detto che la polvere di pomice può modificarne l’aspetto?! E invece, per essere precisi, può eliminare opacità e incrostazioni. Per le macchie generiche c’è la possibilità di usare l’acqua distillata - ovvero acqua priva di minerali e gas disciolti -, una soluzione comoda alla quale bisogna prestare attenzione soprattutto se ci sono bambini nei paraggi che potrebbero scambiarla per acqua potabile - quella distillata può essere infatti letale. Non è sempre la soluzione più semplice e a portata di mano quella che spesso può essere la più utile.
venerdì 28 ottobre 2011
Accorgimenti Per la Pulizia di un Pavimento

La scelta dell’utilizzo di un lavapavimenti non è solamente soggetto al ai gusti personali per quanto riguarda la fragranza utilizzata per la profumazione del prodotto, ma dipende anche dalla superficie che deve essere pulita. I pavimenti che dobbiamo lavare sono spesso diversi da stanza a stanza e non è detto che un unico detergente sia utilizzabile per tutte le situazioni. Tra i più difficili da trattare, infatti, ci sono superfici di cotto, in marmo, parquet, e piastrellati. Per il marmo, ad esempio, le composizioni chimiche troppo acide alla lunga provocano un leggero ingiallimento e opacizzano la lucentezza naturale del materiale. Il parquet, a sua volta, deve essere trattato con prodotti specifici per evitare che le ‘fughe’ tra le liste di legno che lo compongono si allarghino nel tempo. Il cotto, che si trova più facilmente in zone ‘a cielo aperto’, può risentire dell’utilizzo anche dei prodotti più comuni. Lavare un pavimento, dunque, può richiedere non solamente un’applicazione lavorativa ‘di puro fisico’ e olio di gomito, ma in certi casi, come abbiamo visto, di un’autentica ricerca ‘scientifica’ sul materiale da trattare e il prodotto da utilizzare.
giovedì 27 ottobre 2011
Un Giro su un Lavapavimenti

Chi di noi non è mai stato tentato di fare un giro su quei lavapavimenti pachidermici che si vedono nei centri commerciali o nei luoghi pubblici? Ammetto di aver pensato, qualche volta vedendone uno lasciato incustodito nel piazzale di una stazione, di avvicinarmi, salire a bordo e provare a mettere in moto questo mastodontico attrezzo che somiglia molto ad una grossa macchina per autoscontri. Mi sono informato sull’argomento e ho scoperto che ne esistono di ogni genere: compatti, con uomo a bordo, con uomo a bordo in piedi, con uomo a terra. L’aspetto tecnico sicuramente più interessante è il risparmio di acqua e detersivo - e aggiungerei, di fatica fisica - rispetto ad un metodo più tradizionale. E non sono strumenti ad uso esclusivamente professionale, ma sono rivolti ad ogni tipo di utenza. Diciamo, piuttosto, che non sono molto comodi da tenere in casa; infatti, se ne comperassi uno dovrei rinunciare al letto per poterlo custodire e dovrei svuotare la casa per poterlo utilizzare. Sono strumenti molto utili per chi deve pulire velocemente delle superfici molto ampie, per questo motivo li vediamo all’opera lungo i corridoi dei supermercati, oppure utilizzati dalle imprese di pulizia in uffici e open space. Per quanto mi riguarda, per ora, rimango affezionato al vecchio scopone con straccio, un po’ di olio di gomito e tutto risplende. Ma il divertimento di poter guidare un macchinario del genere, passando sullo sporco delle migliaia di passi di una giornata di lavoro lasciandomi alle spalle una striscia pulita, linda e luccicante, prima o poi non me lo farò mancare.
mercoledì 26 ottobre 2011
Aspirare in Sicurezza

Quello che può succedere maneggiando strumenti come aspiratori professionali o battitappeto - che possono sembrare semplici da utilizzare e alla portata di tutti - è spesso difficile da immaginare. Eppure, per un principiante come me, ci possono essere insidie alle quali non si da molto credito: il riempimento eccessivo del sacchetto intercambiabile - che può esplodere rovinosamente -, l’aspirazione di materiali pericolosi, o una semplice scossa. Per questo, molti degli aspiratori in commercio sono dotati di ‘sistemi di sicurezza’ studiati per evitare incidenti di questo tipo anche ai meno esperti - soprattutto ai meno esperti. Alcuni di questi dispositivi ci sono ignoti, ma ma esistono e sono più che indispensabili per il funzionamento corretto. Ad esempio, non sapevo che esistesse una valvola di limitazione della pressione interna per evitare il sovraccarico del materiale, oppure - per gli strumenti più avanzati - ho scoperto che la paratia interna della ‘stiva’ è rivestita di materiali ignifughi e idrorepellenti per evitare da un lato la fusione del motore, causata spesso dal sovraccarico in presenza di liquidi, dall’altro la possibilità di cortocircuiti provocati dalla compresenza di materiali molto diversi tra loro. Il funzionamento di questi prodotti dipende dall’azione di una pompa a tamburo che funziona ad aria e in seguito alla messa in pressione dello spazio interno aspira il materiale. Agendo tacitamente ad ogni utilizzo, questi accorgimenti tecnici danno modo, a chi utilizza giornalmente aspiratori professionali, di non incappare in spiacevoli inconvenienti. Se un aspiratore, quindi, si spegne improvvisamente e smette di lavorare, non sempre è saltata la luce: è più probabile infatti che sia entrato in azione uno di questi dispositivi di sicurezza in seguito ad una situazione ‘critica’ verificatasi all’interno dello strumento. Diciamo che gli inconvenienti che possono verificarsi maneggiando un aspiratore spesso non ce lo immaginiamo, ma sicuramente non vorremmo verificare ciò che potrebbe accadere.
lunedì 24 ottobre 2011
Rendi felice la tua lavastoviglie!
L’ordine prima di tutto! Sicuramente è un consiglio valido per molte cose, ma all’interno della lavastoviglie è essenziale riporre negli appositi scomparti i piatti, i bicchieri e le posate. Le lavastoviglie infatti sono studiate proprio per garantire il miglior lavaggio se l’ordine al suo interno viene mantenuto secondo gli standard decisi dall’azienda produttrice.Molto importante accertasi sempre che ci sia il sale nel contenitore apposito questo perché svolge una funzione rigenerante del decalcificatore, facendo sì che i sali minerali e il calcare presenti nell’acqua non si depositino sulle nostre stoviglie, lasciando antiestetici aloni.
Infine fra i detersivi per lavastoviglie, se amate i detersivi liquidi, potete scegliere quelli nuovi con formulazione gel, se invece preferite la polvere, le pastiglie pre-dosate sono comode e pratiche. Entrambi vi garantiranno pulizia e igiene ai massimi livelli.
Un po' di attenzione nella cura della lavastoviglie, quindi, permette di mantenerla efficiente, garantendoci i risultati di lavaggio migliori.
Piatti alla rinfusa: come caricare correttamente la lavastoviglie
Proprio l’altro giorno ho lasciato caricare la lavastoviglie alla mia dolce metà.È un lavoro che non fa spesso perché dice che io sono capace di trovare spazio per i piatti dove sembra non essercene (e questo è vero).
Il problema però è che lui non capisce che non si può riempire la lavastoviglie senza privare prima i piatti dei residui di cibo!
Aperto lo sportello, ecco lì un bel po’ di minestrone sparso in modo confuso all’interno della lavastoviglie. In questa maniera anche il migliore fra i detersivi lavastoviglie del mondo farebbe fatica a rendere perfetti i nostri piatti!
Bisogna sempre ricordarsi di togliere i resti di cibo dai piatti e sciacquarli velocemente sotto l’acqua prima di riporli in modo ordinato negli appositi spazi all'interno del vano di lavaggio.
In questa maniera il filtro rimarrà pulito più a lungo e il lavaggio darà risultati migliori!
venerdì 21 ottobre 2011
Lavare una Jeep
Portare all’autolavaggio un Defender 90 - una Jeep con la ‘J’ maiuscola - dopo una scorrazzata fuoristrada nel fango può rivelarsi un’attività particolarmente divertente; lavarla a casa propria, in cortile o in giardino, è un vero e proprio spasso. Fermi tutti però: non è il caso di immaginarsi scene da “softcore” con ragazze in bikini che spruzzano schiuma sui vetri di una fuoriserie.Poco tempo fa ho aiutato un amico a tirare a lucido il mezzo in questione in seguito ad un raduno di fuoristrada tenutosi in provincia di Asti, cui avevamo partecipato più per curiosità che per spirito di competizione. Posteggiato sul viottolo di accesso al box, l’automezzo era integralmente ricoperto di fanghiglia e arbusti, a eccezione dei vetri.
Con l’idropulitrice professionale che l’amico in questione aveva acquistato per finalità differenti abbiamo iniziato il processo preliminare per levare il grosso dello sporco. Per nulla preparato all’utilizzo dello strumento, ho premuto il ‘grilletto’ della mastodontica pistola ad acqua: in seguito al rinculo causato dalla forza della pressione, l’attrezzo mi è scappato dalle mani volteggiando qualche secondo in aria e innaffiando una povera signora che portava a spasso il nipote. Nessun ferito.
Al secondo tentativo, deciso a non farmi sopraffare dalla potenza dell’acqua in pressione, ho puntato con decisione il getto sulla fiancata del mezzo, ma l’angolo di incidenza, troppo stretto, ha prodotto uno ‘schizzo collaterale’ innaffiando l’auto del vicino, una Lancia Delta degli anni novanta in condizioni perfette, come fosse uscita di fabbrica il giorno precedente. Fischiettando con indifferenza ho consegnato ‘l’arma’ al mio compare e mi sono seduto sul muretto, convinto del fatto che da quel momento avrei assistito al lavaggio limitandomi ad indicare le zone più sporche. In quindici minuti netti, il mezzo era lindo e pulito. Minimo spreco di acqua, nessun detergente utilizzato, massimo risultato ottenuto. Per me, era come se fossi andato all’autolavaggio.
Bambini curiosi. Attenzione a dove riponete i saponi.

Quando in casa ci sono dei bambini piccoli, in età prescolare, bisogna fare molta attenzione a dove si decidono di mettere i detersivi per la lavastoviglie, per la lavatrice e i detergenti per la casa.
Non dobbiamo pensare a un posto comodo per noi, ma a un posto irraggiungibile per loro! I bambini, a partire da un anno e mezzo di età in poi, sono veramente dei piccoli esploratori e la casa può diventare la loro giungla, piena di insidie e pericoli.
Meglio riporre i detersivi in un posto alto che loro non riescano a raggiungere e meglio utilizzare confezioni con chiusure a prova di apertura per bambini. Per quanto riguarda i detersivi per lavastoviglie, può essere davvero una buona abitudine utilizzare le pastiglie per lavastoviglie pre-dosate, che sono sigillate una a una dentro piccoli sacchettini difficili da aprire e comunque anche in questo caso non bisogna lasciarle a portata di bimbo.
Con piccole accortezze che non sconvolgeranno certo le nostre abitudini quotidiane, saremo tranquille e proteggeremo da gravi pericoli i nostri bambini.
Aiuto, quanta schiuma!
Qualche anno fa, quando non ero ancora una casalinga esperta, mi capitò di terminare il detersivo per lavastoviglie. Dall’alto della allora mia poca esperienza, ritenni non necessario aspettare di riacquistare il detersivo adatto per lavare il giorno dopo i miei piatti e misi nella vaschetta del detergente un bel cucchiaio di detersivo liquido per lavaggio a mano di piatti e bicchieri.Fu un grosso, grossissimo errore! Dopo aver caricato ed avviato la lavastoviglie, me ne andai alla ricerca di qualche altra affascinante avventura casalinga e al mio ritorno mi aspettava proprio una bella sorpresa: una colata di dimensioni enormi di schiuma, fuoriuscente da ogni lato della mia amata lavastoviglie.
Non vi dico la fatica fatta per eliminarla! Non avevo considerato che i detersivi per lavaggio a mano hanno componenti per il controllo della schiumosità ben diversi da quelli per la lavastoviglie, rischiando peraltro di danneggiare irreparabilmente l’insostituibile elettrodomestico.
Da allora la lezione l’ho imparata e quando faccio la scorta di saponi non manco mai di prendere almeno due confezioni di detersivo per lavastoviglie in modo da non rimanere mai senza!
Brillantante: a cosa serve?

Se vi piacciono le stoviglie splendenti, prive di aloni e macchie di calcare il brillantante è il vostro prodotto.
E’ un additivo per lavastoviglie (in genere a base di acido citrico) che serve proprio per “far scivolare via” da posate, piatti e bicchieri quegli antiestetici aloni che lascia il calcare presente nell’acqua, senza costringerci a ripassare tutto con un panno morbido per eliminarli.
Diciamo che il brillantante è un aiuto in più che diamo alla lavastoviglie per potenziare l’effetto del detersivo, che già sgrassa, igienizza e pulisce a fondo le stoviglie, ma che grazie a questo prodotto le rende ancora più brillanti. Dobbiamo solo inserirlo nell’apposito scomparto posto vicino alla vaschetta per dosare il detersivo e quando sarà finito, sarà la stessa lavastoviglie a segnalarcelo.
Scegliamo magari un brillantante all’aceto, che oltre a far splendere le nostre posate, si prenderà cura in maniera impeccabile anche della nostra lavastoviglie.
mercoledì 19 ottobre 2011
L’importanza di un buon detersivo per lavastoviglie

La lavastoviglie è uno fra i grandi elettrodomestici sicuramente più utilizzato all’interno delle nostre cucine. E’ importante mantenerlo al meglio, quindi utilizzare un detersivo per lavastoviglie che non solo lavi a fondo e igienizzi i nostri piatti e i nostri bicchieri, ma che protegga e curi anche la lavastoviglie stessa.
Grazie ai detersivi di nuova generazione tutto questo è possibile. Possiamo scegliere fra pastiglie predosate o gel, ma entrambi sono efficaci ed estremamente comodi nell’utilizzo quotidiano del nostro elettrodomestico.
Le pastiglie predosate fanno si che il consumo di detersivo sia sempre quello corretto e anche il gel è facilmente dosabile grazie alla vaschetta con indicatore che troviamo all’interno della lavastoviglie. La cosa più interessante è però che in entrambe le formulazioni si è tenuto conto di varie funzioni: quella del sale (che tiene lontano il calcare), quella brillantante (che fa splendere e profumare le nostre stoviglie), quella detergente (per sgrassare a fondo ed eliminare anche gli aloni più difficili che alcuni cibi, come quelli ricchi di amido, lasciano su piatti e bicchieri) e quella splendi acciaio (per avere sempre posate perfette).
Tutto questo ci permette di proteggere la lavastoviglie, garantendole una vita più lunga e di risparmiare, acquistando un solo prodotto che ne contiene tanti!
La mia bizzarra esperienza al negozio di bricolage
Quando lavoravo in un famoso store di bricolage, qualche anno addietro, mi capitava di sentirne di ogni tipo.C’era chi chiedeva CHILI di legno, pennelli telescopici che occupassero meno spazio, cacciavite universali, aspiratori, circuiti elettrici wireless.
La richiesta più divertente fu: “Vorrei un pannello di amianto, per favore”, al che risposi “l’amianto è fuorilegge, signore. Forse lei intende alluminio”.
Dopo un po' capii che pure gli assidui frequentatori del negozio non erano dei grandi bricoleur e, anzi, la pratica del fai da te appariva alla stregua di un oggetto misterioso, sconosciuto ai più.
“Questo litro di smalto pesa di più di quest’altro di pittura!”
- “un litro, signore, è sempre un litro.”
- “non è vero! Questo pesa più dell’altro.”
- “Ma è sempre un litro, se lei vuole un litro...”
Tagliare le tovaglie plastificate al metro, poi, era un supplizio. Ti dicevano “di più... di più... ancora un po’... qualche centimetro ancora... TROPPO, la rifaccia”.
Un giorno venne un signore, sulla quarantina abbondante, accento nordico, catenella d’oro al petto con camicia aperta; chiese al mio collega un ‘pannello di ebete’: intendeva, di fatto ‘abete’. La vicenda fece in poco tempo il giro dello store e fummo tutti molto divertiti.
Però, al di là di tutte le richieste bizzarre, mi resi conto dopo che c'era qualcosa di bello. Presto, cominciai a giudicare quell'esperienza con occhi nuovi. In fondo, un negozio di bricolage è un archivio - molto ben ordinato - di tutti i prodotti in vendita che si presta a soddisfare le richieste di una clientela incerta riguardo ciò che sta chiedendo: inquadrato in quest'ottica perfino il lavoro del commesso assumeva un'altra veste e richiedeva qualche competenza vagamente antropologica onde interpretare correttamente domande e necessità.
lunedì 17 ottobre 2011
Detersivo per lavastoviglie: predosato è meglio!
Ma perché venga buono, un po’ di olio bisogna metterlo sul fondo della teglia e bisogna anche che la cottura avvenga a temperature moderate e per almeno un paio d’ore. Il risultato sarà ottimo, ma la nostra teglia sarà un bel po’ incrostata e unta.
Il lavaggio delle stoviglie molto sporche, però non è più un problema irrisolvibile, basta affidarsi al detersivo per lavastoviglie giusto e avere qualche accortezza pre-lavaggio!
Lasciamo la nostra teglia per qualche minuto in acqua calda, poi sistemiamola nella lavastoviglie insieme alle altre posate e padelle, mettiamo il programma che prevede anche la fase di ammollo e utilizziamo un detersivo in pastiglie predosate. Comodo ed efficace perché questi nuovi detersivi in caps, oltre alla praticità di essere predosati e quindi di garantirci la giusta quantità di prodotto necessario alla pulizia dei nostri piatti, racchiudono in sé molte funzioni come quella brillantante, quella del sale, quella detergente e quella igienizzante.
La praticità della confezione, che possiamo definire salva-spazio, fa si che il prodotto non sia ingombrante e sia sempre pronto all’uso. Tante qualità in un unico prodotto che migliorerà la qualità del lavaggio delle nostre stoviglie, anche quelle più sporche!
DIY: Do It Yourself
Curioso. Digitando “Do It Yourself” (inglese per fai da te) su Google, la ricerca porta direttamente alla pagina wikipedia per DIY, un’etica nata nell’ambito della cultura Punk che rifiutava la politica di sottostare allo strapotere economico delle major e produrre il proprio disco indipendentemente. Non è proprio questo che intende, probabilmente, il signor Guido Rossi, padre di famiglia, quando pensa ad una tranquilla domenica in casa coi propri correlati, lontano dal lavoro: non ce lo immaginiamo, di fatto, chiuso in garage con la band a provare cover dei Sex Pistols, borchie al collo, birra sull’amplificatore e “Anarchia” tatuato sull'avambraccio sinistro.Il Fai Da Te è tutt’altro: riparare il taglia-erba, costruire la cuccia al cane, sistemare gli infissi, pulire il barbecue, sostituire tutte le lampadine di casa con quelle a basso consumo, pulire il box con aspiratori professionali, utilizzare pompe sommerse; insomma, roba che Cobain, Rotten e Vicious non si sognavano nemmeno di fare.
E meno male... Nemmeno io avrei mai pensato di costruirmi una libreria con pannelli di compensato, chiodi e due spalmate di Flatting opaco per rendere il tutto più piacevole alla vista; oggi, i libri a cui sono più affezionato li conservo in questa piccola biblioteca di mia produzione, anche se pende leggermente da un lato e sembra reggersi in piedi con la forza della fede.
Costruire qualcosa con le proprie mani, qualcuno potrà confermarlo, rende il lavoro appagante, una cosa che non siamo più abituati a considerare. Intrappolati in una rete di servizi, costretti ad affidarci a ‘terzi’ per semplici e banali necessità della giornata non abbiamo più la dimensione del lavoro materiale, quello che una volta, tempo, epoche fa, era fattore di dignità per l'uomo. E forse, in questo senso, Sid Vicious e Guido Rossi si sarebbero trovati d’accordo, con una birra alla mano.
La rivoluzione nella lavastoviglie
Per fortuna, la nuova generazione di detersivi per lavastoviglie ci aiuta a combattere non solo i germi e i batteri che si annidano nelle nostre stoviglie, ma fanno si che siano sempre brillanti e profumate. Per esempio se utilizziamo i detersivi multifunzione in formulazione gel, sarà come acquistare cinque prodotti al prezzo di uno. Questi nuovi detersivi infatti racchiudono in sé più funzioni: quella brillantante, quella detergente, quella salvavetro, la splendi-acciaio e quella del sale (che evita il depositarsi del calcare) e anche le macchie più noiose lasciate da the, caffè o amido verranno sciacquate via! Inoltre, non sprecheremo detersivo, riuscendolo a dosare perfettamente seguendo le indicazioni di livello della vaschetta porta detersivo della nostra lavastoviglie.
E dovendo acquistare un unico prodotto, avremo più spazio e ordine dentro l’armadietto dei detergenti!
giovedì 13 ottobre 2011
Dolori alla schiena: quando la cervicale diventa un attacco continuo.
L’infiammazione alla cervicale provoca il solito mal di testa ma anche un intenso e fastidioso dolore alla schiena, in specie in un fisico non allenato e troppo rilassato.
mercoledì 12 ottobre 2011
Riciclaggio carta? Si può fare a casa propria.
Da piccolo, grazie ai miei genitori che aborrivano i videogiochi e gli intrattenimenti “passivi” in generale, avevo un’autentica ricicleria domestica per carta. In una scatola, come quelle per i giochi da tavola, c’era tutto l’occorrente: un telaio richiudibile su se stesso, una bacinella per mantecare la carta vecchia con acqua, tempere per tingere il risultato del prodotto.
Facevo così: si lasciava a mollo in acqua calda la carta fatta in pezzi per almeno un paio d’ore. Cercavo di utilizzare carta che avesse più o meno la stessa consistenza e lo stesso aspetto. In seguito, con le mani, si costituiva una specie di impasto del prodotto della mantecazione, in modo tale che la carta all’interno acquisti l’aspetto della frittata con gli spinaci e le cipolle; volendo colorare la carta, questo è il momento di aggiungerci della tempera, mischiandola all’impasto e mescolando bene - sempre, rigorosamente, categoricamente con le mani.
Una volta amalgamato il tutto, si distribuiva l’impasto all’interno del telaio lasciando scolare subito il grosso dell’acqua. Si richiudeva poi il telaio su se stesso (era fatto come uno di quegli attrezzi che servono per fare i wafer e costituito da una retina in tessuto dalla trama molto fitta, che non facesse scappare la carta, ma che scolasse l’acqua con efficacia) e si lasciava riposare l’impacco disteso all’interno del telaio per una buona giornata: in questo modo assumeva una forma piatta e sottile. Alla fine del procedimento ci si ritrovava con un autentico foglio di carta, grezzo al tatto, ma del tutto scrivibile. Alla lunga ero diventato molto bravo nella produzione domestica di carta e riuscivo anche a fare delle buste. Fogli e Buste.
Mi ero fatto il mio personale corredo variopinto e mi spedivo le lettere, autoindirizzandomele da solo “Alla cordiale att. di Sua Maestà Peppino”.
martedì 11 ottobre 2011
Il detergente che fa al caso nostro
I colori, le luci, gli ordori, mi distraggono da quello che ero intenzionata a fare, ovvero seguire diligentemente la lista della spesa, trascritta sul mio foglietto a quadretti.
I detersivi, assieme alle merendine, sono tra quei prodotti che si comprano continuamente e senza cambiare spesso marca, eppure ogni volta che mi avvicino agli scaffali dedicati ai prodotti per la casa, è come se avessi uno strano senso di disorientamento. Di solito mi affido alla regola della "offerta", pur avendo le mie marche di fiducia, preferisco sempre e comunque verificare se ci sono prodotti in offerta per poter risparmiare. Ma quanto influiscono le etichette, i colori e le grafiche nella scelta di un prodotto rispetto a un altro?
I marchi con le grafiche più accattivanti e riconoscibili sono Dixan, Vernel, Perlana, Pril, Nelsen, Bref etc etc, e sono quelli infatti che catturano sempre la mia attenzione. Il problema è anche il peso, molto spesso i fustini di sapone per la lavatrice, i detergenti, gli sgrassatori per cucina, e le confezioni risparmio sono ingombranti e pesanti, quindi la mia scelta oltre che andare al risparmio, al marchio e alla grafica va anche alla dimensione della confezione. Insomma, la ragione della mia sensazione di smarrimento difronte ad uno scaffale di detersivi, dipende da tutti questi fattori, e non c'è foglietto a quadrettti che tenga, quando le variabili sono così numerose.



